In data 15 giugno 2026 la Società Italiana di Pediatria (SIP) e l’Associazione Culturale Pediatri (ACP) hanno pubblicato e diffuso, a firma congiunta, il documento “Oltre lo sguardo. Guida pratica su varianza di genere, orientamenti sessuali e omogenitorialità per un ambulatorio pediatrico accogliente”, presentato pubblicamente come la prima guida pediatrica italiana in materia. Il documento è stato successivamente difeso pubblicamente dalla presidenza SIP a fronte delle numerose critiche sollevate da pediatri, genitori e società civile a fronte dell’azione di protesta e di una petizione lanciata da Pro Vita & Famiglia, sui contenuti altamente ideologici e con poche – se non in alcuni casi inesistenti – basi scientifiche.
Si tratta infatti di un vademecum di 20 pagine completamente imbevuto di ideologia Gender e LGBT, dove si invitano i pediatri a esporre nei propri studi medici bandiere o poster con i colori arcobaleno del movimento Lgbt, a mettere a disposizione in sala d’attesa volantini, brochure e materiale informativo delle associazioni Lgbt e persino a fornire ai bambini libri di favole con personaggi gay, trans o famiglie omogenitoriali. Non solo: il documento raccomanda di identificare i bambini non solo come maschi o femmine, ma anche come “non binari” o “agender”, e di eliminare le parole “padre” e “madre” dai moduli, sostituendole con il generico “genitore”. Viene inoltre promossa la cosiddetta Carriera Alias – una procedura amministrativa che consente al minore di utilizzare un nome diverso da quello anagrafico – nonostante essa sia priva di base legale e scientifica e contribuisca a rafforzare nei bambini e negli adolescenti l’idea malsana di essere “nati nel corpo sbagliato”. Tutto ciò, come se non bastasse, è riportato in una cornice scientifica che ignora e omette completamente studi scientifici più aggiornati, come la Cass Review inglese, che smonta l’approccio “affermativo” e omette di dire che nel 90% dei casi il disagio identitario dei minori rispetto al loro genere si riassorbe autonomamente con lo sviluppo adolescenziale.
Ecco perché Pro Vita & Famiglia è subito passata all’azione innanzitutto con una petizione popolare che ad oggi (9 luglio 2026) ha raccolto più di 34.000 firme. Ha poi avviato una vasta azione informativa sul proprio sito e sui social con articoli di approfondimento e interviste (vedi in basso tutti i contenuti) e, in data 8 luglio, ha protestato fisicamente davanti alla sede della Presidenza della Società Italiana di Pediatria a Roma, in via Cavour, esponendo alcuni cartelli e facendo recapitare al presidente della SIP, il dottor Rino Agostiniani, una lettera contenente 10 domande di chiarimento sui contenuti e la metodologia della Guida. Una lettera che, inoltre, è stata contestualmente inviata anche alla dottoressa Stefania Manetti, presidente dell’Associazione Culturale Pediatri e, per conoscenza, al professor Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, e al ministro della Salute Orazio Schillaci.

Aver chiamato in causa l’ISS non è stato un caso, in quanto per circa un mese dopo la pubblicazione della Guida, sia la SIP che l’ACP hanno pubblicizzato sui loro siti istituzionali la notizia di una presentazione ufficiale della Guida durante il 38° Congresso Nazionale ACP che si terrà il 5 e 6 novembre presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità, in un evento organizzato congiuntamente con il Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute dello stesso ISS. Tale iniziativa di presentazione è stata – dopo la denuncia di Pro Vita & Famiglia – categoricamente smentita proprio dall’Istituto Superiore di Sanità (in data 8 luglio) e il giorno dopo la stessa notizia è sparita dai siti istituzionali di SIP e ACP.
Anche questo gravissimo atto è stato prontamente denunciato dalla nostra associazione che chiede le dimissioni del presidente della SIP, Rino Agostiniani, e della presidente dell’ACP, Stefania Manetti, e chiede un intervento diretto del ministro della Salute, Orazio Schillaci, affinché possa esser fatta chiarezza su questa torbida vicenda ideologica.
PER APPROFONDIRE:
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