Dopo l’iniziativa della Campana dei Bimbi non nati avviata a Sanremo da monsignor Antonio Suetta, quel sentimento di raccoglimento, ricordo e preghiera sembra già estendersi oltre i confini della diocesi di Ventimiglia-Sanremo. A dimostrarlo è quanto sta accadendo sempre in Liguria, ma nella diocesi di Albenga-Imperia, dove un parroco ha deciso di replicare il gesto, trasformando il suono della campana - in particolare durante il tempo liturgico della Quaresima, iniziato ieri - in un richiamo quotidiano alla riflessione e in ricordo dei bambini mai nati a causa dell’aborto.
L’iniziativa in provincia di Savona
L’iniziativa in questione è stata avviata da don Stefano Caprile, parroco della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria di Marina di Andora, in provincia di Savona. Il sacerdote ha annunciato, sui social della parrocchia, che per tutto il tempo di Quaresima - dal Mercoledì delle Ceneri al Mercoledì Santo - la campana della chiesa suonerà ogni sera alle ore 20. L’iniziativa nasce, come ha spiegato lo stesso sacerdote, dal desiderio di dare eco e sostegno alla proposta del Vescovo di Ventimiglia-Sanremo in difesa della vita nascente. Don Caprile ha raccontato di essersi confrontato con il proprio vescovo (monsignor Guglielmo Borghetti, ndr) e di aver chiesto il parere del Consiglio pastorale e dei parrocchiani. Dal confronto è emersa la convinzione che la Chiesa sia chiamata ad annunciare il Vangelo della Vita anche attraverso segni concreti come, appunto, il suono di una campana, quale richiamo alla preghiera per i bambini non nati, sia abortiti spontaneamente sia volontariamente, con l’intento di risvegliare le coscienze affinché la vita sia accolta, rispettata e difesa dal primo istante del concepimento fino al suo termine naturale. Nel messaggio pubblicato sui social, il parroco ha sottolineato anche che la Chiesa, con l’aiuto di enti come il Centro di Aiuto alla Vita, intende accompagnare e sostenere le madri e le famiglie affinché possano accogliere la vita come un dono. Ha inoltre richiamato le parole pronunciate il 9 gennaio scorso da Papa Leone XIV al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Secondo il Pontefice, infatti, l’obiettivo primario della società deve rimanere la protezione di ogni nascituro e il supporto effettivo e concreto a ogni donna.
L’adorazione eucaristica pro vita
Accanto al suono quotidiano della campana, la parrocchia ha organizzato anche sette serate di Adorazione eucaristica pro vita, a partire da domani, 20 febbraio, e fino a Giovedì Santo. Un’iniziativa anch’essa presentata richiamando il magistero della Chiesa e, in particolare, la via tracciata da Giovanni Paolo II nella sua enciclica Evangelium Vitae. Dunque con l’obiettivo di riscoprire la visione cristiana della vita umana così come presentata dalla Sacra Scrittura, dall’antropologia cristiana e dall’insegnamento della Chiesa.
Da Sanremo un appello nazionale
Come detto, quindi, l’iniziativa della parrocchia di Marina di Andora si inserisce nel solco tracciato a Sanremo da monsignor Suetta, dove la Campana dei bambini non nati continua a suonare - da dicembre scorso - nonostante le polemiche sollevate soprattutto da ambienti di sinistra, radicali, progressisti, femministi e Lgbt. Una strada che il vescovo ha indicato più volte, in particolare incontrando una rappresentanza di Pro Vita & Famiglia, quando quest’ultima, lo scorso 30 gennaio, ha consegnato proprio a Suetta oltre 45.000 firme raccolte con una petizione popolare lanciata in sua solidarietà per i vili e infamanti attacchi che ha subìto per aver dedicato una campana della sua Diocesi alla memoria dei bambini mai nati a causa dell’aborto. Proprio in quell’occasione Pro Vita & Famiglia ha accettato la sfida lanciata da monsignor Suetta ad essere «campane squillanti senza paura» nella quotidianità e si è impegnata a far suonare la Campana dei Bimbi Non Nati in ogni paese, città o Diocesi d’Italia, dunque ad animare un grande movimento civico di uomini e donne che non hanno paura di difendere la vita nascente e di invocare la fine dell’aborto.