Infuriano le polemiche per la coraggiosa iniziativa della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo di installare nel campanile di Villa Giovanna d'Arco a Sanremo, sede della Diocesi, la “Campana della Vita”, i cui rintocchi, alle 20 di sera di ogni giorno, saranno dedicati alla memoria dei bambini vittime dell’aborto.
Ad attaccare duramente il Vescovo per l’iniziativa, ribattezzata “Campana dell’aborto”, soprattutto gli esponenti locali del Partito Democratico e della sinistra, come il consigliere regionale Enrico Ioculano, il consigliere comunale di Imperia Eduardo Verda e l’esponente di Ventimiglia Progressista Maria Spinosi. Difende invece con forza l’iniziativa e rispedisce al mittente le accuse Monsignor Antonio Suetta, Vescovo di Ventimiglia-Sanremo, raggiunto telefonicamente da Pro Vita & Famiglia.
Monsignor Suetta, innanzitutto, congratulazioni per l’iniziativa e grazie per il suo consueto coraggio a favore della vita umana. Vuole rispondere alle polemiche innescate dalla “Campana della Vita”?
«Non rispondo alle polemiche, perché si tratta di polemiche che mi aspettavo e che non portano niente di nuovo, ripetono sempre il solito ritornello, proprio quello che la “Campana della Vita” vuole correggere: l’aborto non è un diritto, è un delitto, non è una conquista di civiltà, è un dramma, l'aborto non è una soluzione ai problemi, ma la stampa come al solito riprende il tema con accenti che sono tipici della cultura dominante e della propaganda».
L’iniziativa, quindi, proseguirà? Come è stata accolta dai fedeli?
«Dai fedeli è stata recepita bene, le persone sono sensibili a questo tema e hanno condiviso e gradito l’iniziativa che proseguirà certamente. Va precisato tra l’altro che non è una iniziativa nuova, perché la campana fu benedetta già a questo scopo nel 2022 e ora è stata solo posizionata, quindi la notizia è il compimento dell'iniziativa, abbiamo solo atteso che ci fossero le condizioni pratiche per installarla. Abbiamo deciso di inaugurarla il 28 dicembre perché è la fine del Giubileo nella nostra diocesi ed è la memoria liturgica dei Santi Martiri Innocenti [i neonati sterminati da Erode a Betlemme per impedire l’avvento del “Re dei Giudei” annunciato dai Magi, cioè Gesù Bambino Ndr].
Le voci che osano mettere in dubbio il ‘dogma’ dell’aborto subiscono sempre più attacchi, censure, minacce…
«Purtroppo c’è una certa sordità rispetto al tema perché oggi ci si fa condizionare molto dal politicamente corretto, oltre a tanta confusione in giro. Molte persone ritengono che se una pratica è permessa dalla legge dello Stato, allora automaticamente diventa legittima, e proprio questo è lo scopo dell'iniziativa: portare una parola diversa rispetto a ciò che si vuole imporre all'opinione pubblica».