Le recenti elezioni in Marche e in Valle d’Aosta hanno - soprattutto nelle prime - sostanzialmente confermato la vittoria del centrodestra, che ha consolidato la propria presenza politica in entrambe le Regioni, con la seconda che ha visto l’imporsi delle forze autonomiste regionaliste e di centro. Un dato importante, per Pro Vita & Famiglia, è che tra gli eletti figurano candidati che durante la campagna elettorale hanno scelto di sottoscrivere il Manifesto Valoriale dell’associazione. Si tratta di un gesto di responsabilità che negli anni è stato già compiuto da decine di candidati alle elezioni politiche, europee, regionali e comunali, molti dei quali poi effettivamente eletti. Una ulteriore conferma, tra l’altro, che l’impegno pubblico a difesa della vita, della famiglia e della libertà educativa è oggi un tema concreto che continua ad attrarre sostegno anche nelle istituzioni.
I candidati eletti
I nomi dei candidati che hanno ottenuto la fiducia dei cittadini e che avevano sottoscritto il Manifesto Valoriale di Pro Vita & Famiglia sono tre: Marco Ausili ed Jessica Marcozzi nelle Marche e Andrea Manfrin in Valle d’Aosta.
Marco Ausili è un professionista e uomo di cultura, attivo da tempo in ambito sociale, che si è presentato alle elezioni in rappresentanza di Fratelli d’Italia. Già eletto in passato al Consiglio Regionale delle Marche, nel corso della sua attività consiliare ha partecipato a commissioni permanenti e presentato proposte su politiche sociali e familiari. Jessica Marcozzi, invece, è esponente di Forza Italia. Dottore commercialista e revisore contabile è stata docente in scuole superiori tra il 2017 e il 2020 - affiancando l’impegno politico - e anche lei era una consigliera regionale uscente nelle Marche, avendo ricoperto anche l’incarico di capogruppo del proprio partito, oltre a ruoli di responsabilità nell commissioni consiliari e nella Giunta per il regolamento del Consiglio regionale. Andrea Fabrizio Manfrin, invece, è un giornalista pubblicista valdostano ed era stato eletto consigliere regionale già nel 2018, poi riconfermato nel 2020 e adesso per la terza volta, dopo essere anche stato capogruppo della Lega Vallée d’Aoste e membro attivo in commissioni con competenze su sanità, politiche sociali, istruzione e ambiente.
L’impegno degli eletti sui temi valoriali
Durante la campagna elettorale i tre - così come tutti gli altri candidati sottoscrittori del Manifesto Valoriale - hanno rilasciato delle interviste a Pro Vita & Famiglia, nelle quali hanno espresso le proprie posizioni in merito ai valori ribaditi all’interno dello stesso documento firmato [LEGGI QUI il Manifesto Valoriale]
Marco Ausili ha ribadito con forza la centralità della famiglia come pilastro della società. Ha spiegato che senza il sostegno concreto alle famiglie e alla natalità non è possibile immaginare un futuro prospero né per la comunità locale né per l’Italia intera, sottolineando inoltre l’importanza di difendere la libertà educativa dei genitori, messa troppo spesso in discussione da progetti ideologici che tentano di introdurre nelle scuole visioni distorte e contrarie alla crescita armoniosa dei bambini. [LEGGI QUI l’intervista a Marco Ausili]. Jessica Marcozzi ha invece evidenziato la necessità di dare più forza al principio di sussidiarietà, sottolineando che la politica deve valorizzare l’impegno delle famiglie, delle associazioni e delle scuole paritarie che svolgono un ruolo insostituibile. Ha aggiunto che la difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale resta un compito imprescindibile per chiunque abbia a cuore il bene comune e ha assicurato che continuerà a battersi in questa direzione, anche nelle aule istituzionali. [LEGGI QUI l’intervista a Jessica Marcozzi]. Andrea Fabrizio Manfrin ha espresso gratitudine a Pro Vita & Famiglia per il lavoro di sensibilizzazione svolto negli anni, ricordando come la battaglia culturale e politica a favore della vita e della famiglia non sia mai semplice, ma sia più che mai necessaria. Ha parlato della sua volontà di dare voce, nelle istituzioni, a chi non ha voce: i bambini non nati, i più fragili, gli anziani. Ha inoltre insistito sull’importanza di difendere l’identità e i valori fondamentali della società, oggi minacciati da derive ideologiche e legislative - come il gender nelle scuole - che rischiano di minare le basi stesse della sana crescita per i minori e per la libertà educativa dei genitori [LEGGI QUI l’intervista a Andrea Manfrin]
Le prossime elezioni
Il Manifesto Valoriale di Pro Vita & Famiglia Onlus, lo ricordiamo, resta un punto di riferimento per chiunque voglia impegnarsi nella vita pubblica con chiarezza e coraggio. In esso vengono ribaditi i principi fondamentali che guidano la nostra azione: la difesa della vita umana dal concepimento alla morte naturale, il sostegno alla famiglia naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, la tutela della libertà educativa dei genitori contro l’imposizione di ideologie, soprattutto nelle scuole. L’adesione di Ausili, Marcozzi e Manfrin - e insieme a loro di decine di altri candidati - conferma che questo impegno trova sempre più sostenitori anche nel mondo politico. Ma il lavoro non si ferma qui: nei prossimi giorni e nelle prossime settimane si terranno le elezioni regionali anche in Calabria (5-6 ottobre), Toscana (12-13 ottobre), Puglia, Campania e Veneto (23-24 novembre) e Pro Vita & Famiglia continuerà a portare avanti la sua missione, chiedendo ai candidati di sottoscrivere il Manifesto e di assumere un impegno pubblico a difesa dei valori non negoziabili. Perché solo così sarà possibile costruire una società fondata sulla vita, sulla famiglia e sulla libertà, contro la cultura della morte e dell’indifferenza.