17/06/2022 di Luca Marcolivio

Bacio gay in Buzz Lightyear. De Mari: «Genitori boicottate cinema!»

Il bacio “lesbico” che appare in una scena di Lightyear – La vera storia di Buzz, l’ultimo film della Disney, è assolutamente deleterio e diseducativo per i minori. Così come l’eliminazione completa della figura paterna, sostituita da una fecondazione artificiale per le due donne messe in scena dalla Disney. Di fronte a tanti messaggi così fuorvianti che attaccano direttamente l’innocenza infantile alle sue basi, i genitori hanno però una possibilità che non può essere loro sottratta: quella di ribadire ai figli che soltanto l’amore tra un uomo e una donna può generare dei bambini. Così si è espressa, intervistata da Pro Vita & Famiglia, Silvana De Mari, medico e scrittore.

Dottoressa De Mari, così tanti contenuti gay friendly - nei film della Disney e non solo – possono condizionare il comportamento dei più piccoli?

«L’omosessualità non è congenita: lo ha dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, proprio un ricercatore italiano. L’omosessualità dipende, quindi, da una serie di fattori, che, in parte, vanno rintracciati nel background familiare. Avere un padre assente e una madre intrusiva può incidere, tuttavia, vi sono molte persone che hanno avuto questo tipo di genitori, eppure non hanno sviluppato alcun comportamento omosessuale. Quello che è importante, comunque, è il contesto. Il cervello umano è basato sull’abitudine e, soprattutto, sull’imitazione».

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Se un bambino viene a contatto con immagini come quella del film d’animazione Lightyear – La vera storia di Buzz, cosa può fare un adulto per spiegargliele?

«Possiamo dire, intanto, che un bambino non deve essere coinvolto in tematiche erotiche che siano superiori al livello di comprensione proprio della sua età. Immagini di quel genere, quindi, sono sconvolgenti, nel senso che necessitano di spiegazioni. Un bacio tra un uomo e una donna ha come spiegazione un amore che ha il senso di costruire una generazione successiva, quindi di generare un altro bambino. I bambini amano molto il momento in cui Cenerentola bacia il principe, perché sanno che così i due avranno dei bimbi, e, siccome sono dei bimbi anche loro, adorano che i bimbi nascano. A un bambino si può spiegare che un uomo ama una donna, perché così la vita va avanti. Se però dobbiamo spiegargli che un uomo ama un altro uomo, lui si chiederà perché. Un bambino ha nozioni di biologia sufficienti per sapere che il seme del papà versato nel ventre della mamma fa nascere una nuova vita. Se un uomo e una donna si amano, dal loro amore nascono dei meravigliosi bambini, se due uomini si amano, non nasce nulla. Sicuramente si vorranno bene ma è un volersi bene che non può generare alcuna vita. Se una donna ama un’altra donna non nasce niente. Il bambino che nasce nel film è figlio di un uomo che è stato rifiutato, di lui si è voluto solo so sperma. Il bambino non è stato concepito sotto le stelle o nel tepore delle coltri ma nel gelo di un laboratorio. È una storia triste. Ai bambini non bisogna raccontarne».

In generale, quindi, fino a che punto si può parlare ai bambini di sessualità?

«Al di fuori di quello che lui vuole sapere e che lui chiede, un bambino ha diritto di non sapere nulla sulla sessualità e sull’erotismo. Ha diritto ad avere delle risposte ma non bisogna mai rispondere a domande che non ha mai fatto. Non bisogna dirgli cose che potrebbe non voler sapere e che è sbagliato far conoscere troppo presto. Faccio un parallelo con l’alimentazione: il bicchiere di vino e la tazzina di caffè sono la normalità per un adulto. Se li diamo a un bambino piccolo, potrebbero essere letali. Più in generale, quello che può essere idoneo a un’età, può essere sbagliato a un’altra. Se è corretto, davanti a un bambino, accennare a una sessualità fisiologica che porta quindi alla nascita di un bambino, è drammaticamente problematico – anzi è decisamente sbagliato – accennare a una sessualità non fisiologica che presuppone delle reazioni non facili, nel momento in cui il bambino chiede».

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Ad esempio?

«Nei libri di educazione sessuale di bambini di dieci anni, è descritto in maniera dettagliata il rapporto anale. È descritto, però, in maniera incompleta. Non si accenna mai, cioè, al fatto che è doloroso e che può dare danni non sempre reversibili».

Venendo, nello specifico, al film su Buzz Lightyear, cosa consiglierebbe di fare ai genitori?

«In questo momento ai genitori sconsiglio di vedere i film della Disney. È necessario uno sciopero fermo. È necessario che crollino le azioni e gli introiti. Abbiamo un notevole potere, quello di consumatori, cominciamo a tirarlo fuori».

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