14/06/2020 di Luca Scalise

Aborto e perforazione uterina, nuovi casi. Ecco cosa rischiano le donne

Uno dei rischi dell’aborto per la salute femminile è la perforazione uterina, «una lesione pericolosa per la vita che si verifica quando il medico abortista spinge gli strumenti per l’aborto attraverso l'utero e nella cavità addominale, causando una ferita o lacerazioni nell'utero. Può provocare emorragia così come danni ad altri organi interni. Le perforazioni richiedono un intervento chirurgico per la riparazione. Alcune donne sono morte per via di un tale infortunio».

È importante menzionarlo tra i rischi dell’aborto volontario, affinché le donne siano debitamente informate. Eppure, come racconta un articolo di Life News, ancora una volta due ambulanze sono state chiamate urgentemente in giorni consecutivi da strutture abortiste e vi si sono recate a sirene e luci spente. Pare sia diventata ormai una prassi, quella di correre senza sirene verso le cliniche abortiste, per nascondere agli attivisti pro life gli eventi avversi verificatisi durante aborti.

Perché tanto mistero? Gli abortisti non sono i paladini dei diritti delle donne? Se lo fossero, sarebbero i primi interessati ad informarle dei gravi rischi di questa pratica. Ma questa poca trasparenza lascia supporre che ci sia un business da salvare, piuttosto che la vita di donne e bambini.

Questa volta si è trattato di perforazione uterina, tante altre volte di emorragia, infezioni ed altri tipi di complicazioni immediate dell’aborto, anche se questa pratica può causare pericoli anche a lungo termine, per il fisico e la psiche.

Solo nel 2019 e solo nelle strutture controllate dai pro life dell’Operazione Rescue si sono verificate 100 emergenze mediche. Pensiamo a quanti altri casi restano nell’oblio. Altro che “aborto sicuro”.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info