06/04/2014

Ritirati opuscoli dell’UNAR: VITTORIA!

Grande vittoria! Ma soprattutto… ottima notizia: è stata bloccata la diffusione nelle scuole dei libretti dell’UNAR.

Grazie all’attenzione posta da alcune associazioni, tra cui anche noi di Notizie Provita tramite la petizione già consegnata ai massimi organi del Governo, e movimenti che si sono fatti carico di diffondere i contenuti palesandone la pericolosità, siamo arrivati a questo punto.

Un grazie particolare va anche all’azione, circostanziata e scientifica, di Gianfranco Amato e dei Giuristi per la Vita.

L’effetto domino ha prodotto ottimi risultati: una parte della Chiesa, il Cardinal Bagnasco in primis, e membri del Governo, basti pensare al Sottosegretario Toccafondi, hanno ottimizzato il tam tam in rete e sulle varie testate sensibili ai temi etici.

Dobbiamo ringraziare tutti, tutti coloro che si sono fatti attori di questa battaglia. Per ora abbiamo vinto. Per ora.

Le associazioni GLBT ed i vari esponenti politici che di questi si fanno megafono, si sono già fatti sentire, in Parlamento come fuori. L’On. Alessandro Zan (SEL) si è già espresso duramente con una nota di ieri, 5 aprile, affermando che questo sarebbe “un preoccupante passo indietro per il nostro Paese” in quanto saremmo già, dal suo illuminato punto di vista “lo zimbello d’Europa per i diritti civili”. Ma del resto… cosa potremmo mai aspettarci da un Onorevole che definisce gli opuscoli dell’UNAR un “validissimo strumento culturale”?

Una vittoria è stata portata a casa, non la guerra.

L’aspetto più importante da sottolineare è come una sempre più nutrita schiera di cittadini, prendendo consapevolezza di cosa taluna parte di classe dirigente vorrebbe fare alle loro spalle, possa fare la differenza. Che sia da monito per il futuro!

Scarica l’articolo di Avvenire di ieri, 5 aprile.

Redazione

 

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