19/11/2015

Planned Parenthood vota Hillary Clinton?

Planned Parenthood vuole Hillary Clinton come prossimo presidente degli Stati Uniti.

Secondo quanto riporta LifeNews, la più grande agenzia di business abortista del mondo ha annunciato di voler stanziare circa 20 milioni di dollari per finanziare la campagna elettorale della candidata democratica, ex Segretario di Stato dell’amministrazione Obama.

Abbiamo già parlato delle posizioni ideologiche della Clinton e della sua difesa di Planned Parenthood. Ora apprendiamo che, a quanto pare, il favore verrà ricambiato.

L’agenzia abortista vuole esercitare una potente azione di lobbying per far sì che alle prossime elezioni presidenziali del 2016 siano eletti al Congresso affidabili candidati “pro-choice” (ma in realtà sarebbe meglio dire “pro-death”, “pro-morte”).

In un video promozionale, la presidente e CEO di Planned Parenthood, Cecile Richards, ha invitato i militanti abortisti ad organizzarsi per combattere gli “estremisti” pro-life che vogliono utilizzare la campagna presidenziale dell’anno venturo per attaccare i “diritti riproduttivi” delle donne e le politiche di “pianificazione familiare”.

La multinazionale dell’aborto punta sulla Clinton, che al momento, peraltro, appare la favorita, ed intende lavorare per la sua elezione. Non disdegna però nemmeno il candidato Bernie Sanders.

Dopo gli undici video che mostrano la squallida ed orribile vendita di bambini abortiti e di parti dei loro corpicini di cui da anni è responsabile PP (ne abbiamo parlato tante volte, come ad esempio qui), negli Stati Uniti si è aperto il dibattito sui finanziamenti che il Governo centrale – tramite il denaro prelevato dai contribuenti – elargisce a grandi mani all’agenzia abortista. Questo ovviamente ha messo in allarme PP ed i suoi sostenitori, che quindi sono passati al contrattacco.

In una recente intervista, Cecile Richards ha difeso quel che è stato mostrato dai video, sostenendo che i bambini abortiti sono utili ai fini della ricerca medica, per salvare i malati. Noi, basandoci sugli studi di molti scienziati, sappiamo che non è affatto vero e lo abbiamo scritto. Oltre a ciò, la Richards ha colto l’occasione per attaccare le varie associazioni “pro-life”, bollandole come “estremiste” e ha capovolto la realtà facendo credere che PP è vittima di un complotto volto a togliere diritti alle donne.

Federico Catani

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