Il movimento delle Sentinelle in Piedi torna nelle piazze italiane per dire un fermo e coraggioso “no” al disegno di legge sul suicidio medicalmente assistito attualmente in discussione in Parlamento. Una proposta che, con una narrazione di voler essere un presunto “male minore”, aprirebbe invece la porta a una vera e propria morte di Stato, minando il principio costituzionale dell’inviolabilità della vita umana. Le Sentinelle, in silenzio e con un libro in mano, tornano così a testimoniare che la vita non è negoziabile e che la risposta alla sofferenza non può mai essere la soppressione di chi soffre.
Le prossime date
Dopo i primi appuntamenti che hanno toccato diverse città italiane, il movimento si prepara a una nuova ondata di veglie silenziose. Sabato 8 novembre, le Sentinelle saranno in Piazza Unità d’Italia a Trieste alle ore 16.30, in Piazza Roma (Arengario) a Monza alle ore 16.00 e in Piazza Duomo a Crema sempre alle ore 16.00. L’ultima tappa di questa nuova mobilitazione è fissata per sabato 15 novembre ad Arezzo, in Piazzetta San Michele alle ore 17.00. In ogni piazza, uomini e donne, giovani e famiglie si disporranno in silenzio, ciascuno con un libro in mano per “un metro quadrato di responsabilità” e la consapevolezza che la libertà autentica non si costruisce eliminando i più fragili, ma custodendo la loro dignità.
Le veglie delle scorse settimane
Negli ultimi giorni, le Sentinelle in Piedi hanno già toccato numerose piazze d’Italia, portando un segno pacifico ma potente di resistenza culturale. Le prime veglie si sono tenute sabato 25 ottobre a Brescia, in Piazza del Foro, e a Piacenza, in Piazza Cavalli, per poi proseguire domenica 26 ottobre a Imperia, in Piazza Bixio, a Cremona, in Piazza Duomo, a Milano, in Piazza Duomo, e a Padova, in Piazza Eremitani. Ovunque, il messaggio è stato lo stesso: non esiste alcun vuoto normativo, nessun obbligo per il Parlamento di legalizzare il suicidio assistito. Esiste invece un popolo che vuole difendere la vita, in ogni sua fase e condizione.
L’azione di Pro Vita & Famiglia
Anche Pro Vita & Famiglia sostiene l’azione delle Sentinelle in Piedi in questa battaglia di civiltà. Da mesi, infatti, l’Associazione è in prima linea contro questa deriva mortifera, con campagne di sensibilizzazione, iniziative pubbliche e una petizione popolare che ha già raccolto quasi 30.000 firme e che è ancora possibile firmare per dire “No alla legge sul suicidio assistito”.