19/01/2017

Gaystapo contro la De Mari, colpevole di aver detto la verità

I nostri Lettori sanno che la dottoressa Silvana De Mari, medico specialista dell’apparato gastrointestinale, psichiatra, e (nel tempo libero) scrittrice di  fama internazionale, è finita nel mirino della Gaystapo.

La sua colpa principale è aver detto in modo molto chiaro ed esplicito (come potete leggere qua), sui giornali e ai microfoni de La Zanzara, di Radio 24, che i rapporti sessuali tra uomini sono estremamente dannosi alla salute di chi li pratica.

Non è solo questione di AIDS, il sesso contro-natura (tra uomini, ma anche con donne, ovviamente) comporta ben altre conseguenze fisiche e fisiologiche. Prima di cliccare sui link per vedere il volantino (fronte  e retro ) che hanno distribuito degli attivisti pro life durante un gay pride in Canada (anche loro finiti nel mirino della Gaystapo canadese, ovviamente), sappiate che ci sono immagini forti di alcune malattie sessualmente trasmissibili (verruche anali, orali e altro) che si diffondono prevalentemente tra coloro che praticano il sesso gay.

Insomma, la De Mari ha detto la verità. Ma si sa che alla Gaystapo la verità dà sui nervi.

Con i suoi metodi violenti e illiberali (altrimenti che Gaystapo sarebbe?) è cominciata dapprima la persecuzione mediatica, poi anche quella legale.

Rilanciamo, quindi, il comunicato stampa dei Giuristi Per la Vita che hanno assunto la rappresentanza legale della dottoressa e fronteggeranno la Gaystapo nelle sedi istituzionali più opportune.

Noi esprimiamo la massima solidarietà alla dottoressa De Mari: tanto la Gaystapo incarna la cultura della morte (contro gli interessi degli stessi omosessuali!), tanto la dottoressa sta divenendo una paladina della libertà e della verità, cioè di quella “verità che rende liberi” davvero. Questo dà fastidio alla Gaystapo.

Redazione


Comunicato stampa dei Giuristi Per la Vita del 18/01/2017

La dottoressa Silvana De Mari apprende oggi dalle colonne del quotidiano “La Stampa” on line (articolo del 18.1.17 ore 13.06 del dott. Alessandro Mondo) che verrà avviato un procedimento disciplinare nei suoi confronti.
Ad annunciarlo è lo stesso presidente dell’ordine dei medici, dottor Guido Giustetto il quale stando ai virgolettati dell’articolo così avrebbe dichiarato: «Personalmente quelle della dottoressa, che non conosco, le giudico come affermazioni che non corrispondono a ciò che oggi pensa la Medicina. Del resto lo riconosce anche lei, sostenendo di non essere politicamente corretta. Diciamo che la sua posizione non è nel perimetro delle conoscenze scientifiche».
Continua il presidente affermando, sempre stando ai riferimenti della Stampa, che «Apriremo il procedimento disciplinare, convocandola e chiedendole spiegazioni – spiega Giustetto – Il mondo è pieno di medici che dicono cose strane... La cosa ci interessa nella misura in cui può creare problemi alla salute pubblica e mettere in cattiva luce la professione medica. Oltretutto, e questo ci preoccupa, lei mette un peso particolare sulla sua professione». Insomma – così chiosa l’articolo – netta presa di distanza e al tempo stesso piedi di piombo in attesa di decidere come comportarsi: «In questa fase dobbiamo capirne di più».
Alcune considerazioni sono d’obbligo.
Stupisce che sia il quotidiano “La Stampa”, ancora prima della diretta interessata, ad apprendere la notizia inerente il procedimento disciplinare in corso. L’esordio dell’articolo “La convocazione è già scattata” fa senz’altro pensare ad un fatto già avvenuto, ma non ancora verificabile posto che ad oggi la De Mari non ha ricevuto nulla. Vedremo quindi se e quando riceverà siffatta convocazione e se le tempistiche collimano con quelle dettate da “La Stampa”.
Sorprende di più che il presidente del Collegio che dovrebbe sovrintendere al giudizio disciplinare, evidenzi ed anticipi alla Stampa ancor prima della fase pre-procedimentale le proprie valutazioni sulla vicenda.
Appare grave, infine, che egli asserisca testualmente che le affermazioni della dottoressa De Mari “non corrispondono a ciò che oggi pensa la Medicina”.
I Giuristi Per la Vita ribadiscono che la dottoressa si difenderà in tutte le sedi in cui sarà eventualmente convocata e valuterà certamente di proporre formale querela contro chi e coloro che stanno fomentando una campagna gravemente diffamatoria e persecutoria nei suoi riguardi.

Per Associazione Giuristi Per la Vita
Segretario avv. Filippo Martini


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contro l’inerzia delle autorità di fronte alla mercificazione delle donne e dei bambini

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