11/04/2026 di Redazione

12.500 bambini a lezione di femminismo

Migliaia di bambini coinvolti in un progetto scolastico sul “nuovo maschio” femminista. Ecco come aiutarci per contrastare questa deriva.

Stavolta hanno passato il segno. Ne abbiamo visti di progetti ideologici nelle scuole, ma possiamo assicurarvi che qui siamo davanti a qualcosa che li supera tutti per gravità.

Mentre leggete, infatti, in centinaia di classi elementari italiane è partito il progetto sulle “Storie Spaziali per Maschi del Futuro”: un libro di fiabe per bambini scritto da Francesca Cavallo, autrice di estrema sinistra che si proclama con orgoglio femminista, queer e attivista LGBT. Non è un semplice libro nel contesto di un semplice progetto. È un piano politico. Non a caso è stato presentato in una conferenza stampa al Parlamento con il patrocinio del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi-Sinistra. Non vi inganni l’apparenza di un libro di narrativa per minori: sotto la copertina colorata si cela un manifesto ideologico su come dovrebbe essere il “maschio ideale” secondo l’ideologia trans-femminista e gender-fluid.

Un nuovo maschio rieducato dal politicamente corretto che rigetta i pericolosi “stereotipi” del principe azzurro, del supereroe, del cavaliere coraggioso. Un nuovo maschio forgiato dal fuoco in cui, in questi decenni, sono state bruciate le figure del padre e del marito. Il nuovo maschio che vogliono creare è più insicuro, emotivo, fragile, incerto.

Più fluido. Meno maschio.

E i numeri di questa operazione, come Pro Vita & Famiglia aveva già denunciato, fanno impressione: 250 classi elementari; 12.500 bambini coinvolti; 5.000 docenti “formati”; oltre 50.000 familiari coinvolti come “ulteriore vettore di cambiamento culturale”... testuali parole! Questi non sono i numeri di un progetto educativo. Sono i numeri di un esperimento ideologico di massa programmato nel dettaglio.

Questo abuso non può restare nascosto. Dobbiamo farlo uscire, informare i genitori, protestare sui media, pretendere lo smantellamento dell’iniziativa. Col Dipartimento Scuola di Pro Vita & Famiglia stiamo già lavorando su questo caso per individuare le scuole coinvolte, reperire il materiale utilizzato, informare e mobilitare le famiglie e - soprattutto - chiedere al Ministero dell’Istruzione di rimuovere il progetto dall’elenco ufficiale dei corsi di formazione professionale per i docenti.

 

Con una donazione è possibile sostenere il nostro piano di azione per denunciare a livello nazionale il progetto con cui vogliono “decostruire” l’immaginario dei nostri figli e nipoti nelle scuole per creare un nuovo modello di maschio femminista e politicamente corretto!

Se volete, donate anche con bonifico:

Causale: Difesa Bambini -- Beneficiario: Pro Vita & Famiglia APS -- Banca: Intesa Sanpaolo -- IBAN: IT65 H030 6905 2451 0000 0000 348

Oppure donate subito con Carta o PayPal

 

Il Dipartimento Scuola di Pro Vita & Famiglia è l’unica struttura in Italia con le competenze legali e scolastiche per rispondere a un attacco di questo livello: monitorare il corso accreditato dal Ministero; supportare le famiglie che vogliono opporsi; portare il caso all’attenzione delle istituzioni competenti; produrre un dossier completo per informare i 50.000 genitori coinvolti; organizzare una resistenza sui territori per impedire che il progetto attecchisca; creare attenzione mediatica sul caso. Quello che leggete qui è l’unico piano di risposta concreta e operativa contro il progetto che sta entrando nelle scuole elementari per trasformare i nostri figli e nipoti in un esercito di “nuovi maschi” femministi.

E se volete passare dall’indignazione all’azione aiutate il Dipartimento Scuola di Pro Vita & Famiglia a denunciare e bloccare questo progetto e tutti gli abusi ideologici nelle scuole italiane con una donazione (clicca qui).

Ma come funziona il progetto, nel concreto? Ve lo spieghiamo subito: i promotori hanno candidamente ammesso che per sradicare i cosiddetti “stereotipi di genere” bisogna intervenire sui bambini quando sono più piccoli.

I “maschi del futuro” altri non sono, oggi, che i nostri figli e nipoti. Sono loro il target. Ad ogni classe sarà fornito un kit educativo basato sulle fiabe del libro: esercizi, giochi, “riflessioni didattiche” per assicurarsi che il messaggio ideologico non resti in superficie ma si trasformi in concrete modifiche di mentalità e comportamenti. La stessa Francesca Cavallo entrerà nelle scuole insieme alle “pedagogiste” della Fondazione Libellula - che finanzia tutto, con il supporto di Boeing, Heineken, Autostrade per l’Italia e decine di altre grandi aziende - per spiegare ai docenti come trasformare le loro classi nei vivai di questi “nuovi maschi”.

Dopo la prima fase verrà svolta una “valutazione di impatto”: un’università italiana analizzerà i dati raccolti per produrre una ricerca scientifica e dare al progetto una patente accademica. L’obiettivo è replicarlo su scala ancora più ampia. Ma la cosa più grave, per cui vi chiediamo aiuto, è la sponda istituzionale. Il progetto, infatti, include un corso di formazione per insegnanti di 20 ore accreditato direttamente dal Ministero dell’Istruzione e distribuito sulla piattaforma ufficiale “S.O.F.I.A.”. Tradotto: il contenuto ideologico di questo progetto riceve una patente ufficiale di “formazione professionale”. Gli insegnanti lo seguono come normale aggiornamento in servizio.

Noi siamo in grado di far giungere sulla scrivania del Ministro dell’Istruzione un rapporto che analizza il progetto, mette in luce le sue assurde pretese ideologiche e ne chiede la rimozione dalla piattaforma del Governo.

Ci aiutate a farlo subito? Donando ci aiuterete a denunciare pubblicamente questo scandalo e chiedere al Ministero dell’Istruzione di REVOCARE il riconoscimento del progetto come “formazione professionale” dei docenti coinvolti!

Ma non è finita qui, perché c’è un’altra ragione per cui il vostro aiuto oggi è di particolare rilevanza strategica. Il prossimo 21 aprile - dunque tra pochi giorni - il Senato voterà il disegno di legge sul consenso informato preventivo dei genitori, già approvato a dicembre alla Camera anche grazie alla nostra Campagna “Mio Figlio No”. Una legge che obbligherebbe le scuole a informare le famiglie prima di attivare qualsiasi progetto esterno in classe su temi intimi e sensibili. 

Se il consenso informato passa, cambia tutto: le famiglie tornano al centro. Progetti come quello che vi stiamo chiedendo di aiutarci a fermare faranno il triplo della fatica ad affermarsi. Perché sarà obbligatorio fare ciò che, spesso, non avviene: informare i genitori.

Pro Vita & Famiglia ha già combattuto e vinto alla Camera. Ora la battaglia si sposta al Senato. La donazione di oggi ci aiuterà ad aumentare la pressione sui Senatori perché approvino la legge.

 

 

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Bollettino postale: Causale: Difesa Bambini -- Intestato a: Pro Vita e Famiglia Onlus -- Conto corrente: 10 18 40 94 64

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