11/05/2015

Aborto: chi vi si oppone fa tanta paura...

Ci scrive l’amico Giorgio Celsi, presidente dell’associazione Ora et labora in difesa della vita e membro del Comitato NO194.

Pensate: Repubblica ha dedicato un intero book fotografico ai cartelli, ai fiocchi nascita e ai ciucciotti che espongo all’esterno della Clinica Mangiagalli durante i miei sit-in a difesa della Vita e contro l’aborto procurato.

Viene spontaneo chiedersi: perché fa così tanta paura la presenza all’esterno degli ospedali abortisti di chi aiuta una madre tentata dall’aborto a scegliere per la Vita? Perché fanno così paura quei fiocchi nascita, quei ciucciotti e quelle frasi tenere scritte nei miei cartelloni tipo “Meglio averlo in braccio... non sulla coscienza”?

Forse perché si ostacolano forti interessi economici? (ricordo che ogni aborto procurato fa guadagnare ad un ospedale dai 1.300 ai 5.000 Euro). Forse perché si contrasta l’ideologia radicale di morte? Forse perché si ostacola il piano massonico che, non potendo distruggere direttamente Dio, cerca di “eliminarlo” indirettamente sopprimendo il bambino nel grembo materno? (Gesù si fa Carne per venire ad abitare in mezzo a noi e noi con l’aborto non l’accogliamo).

Comunque sia, io a tutto questo non ci sto. Come diceva Ortega Gasset: “Il crimine peggiore è, adesso, non in coloro che uccidono ma in coloro che non uccidono e permettono di uccidere” e perché come diceva invece Martin Luther King “Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere una posizione che non è né conveniente, né popolare; ma bisogna prenderla, perché è giusta”.

Bludental

E io la mia posizione l’ho presa da tempo ed è per questo che continuerò ad oltranza la mia testimonianza all’esterno della Mangiagalli contro l’aborto a difesa dei nostri fratellini più piccoli e delle loro mamme, fino a quando in questa clinica non solo ci verrà data dalla Questura nuovamente la possibilità di pregare al suo esterno, ma finché non cesseranno questi orrendi omicidi dei quali la legge 194 ci fa complici, che non fanno onore ad un ospedale e che gridano vendetta davanti a Dio e alle generazioni future. Fino ad allora io continuerò la mia testimonianza per ricordare che i bambini non si toccano!!

Una nazione che uccide i propri figli è una nazione senza futuro”, diceva Giovanni Paolo II.

Giorgio Celsi

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