03/07/2019

Vincent Lambert: l’Onu chiede alla Francia di non ucciderlo

Dopo l’appello di Viviane Lambert nella sede di Ginevra delle Nazioni Unite e dopo la notizia, da parte del dottor Sanchez, della ripresa del processo di eutanasia per Vincent, adesso l’Onu scende in campo e chiede allo Stato francese di fermare tutto.

Ieri pomeriggio, infatti, dopo il nuovo annuncio relativo all’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione al quarantaduenne paziente tetraplegico, il Comitato per i Diritti delle Persone con Disabilità dell’Onu ha ribadito ufficialmente e con urgenza alla Francia di fare marcia indietro e chiedere quindi ai medici dell’Ospedale di Reims di ripristinare le cure necessarie per la sopravvivenza di Vincent.

Una richiesta, quella delle Nazioni Unite, che, sollecitata dai genitori del paziente, si rende necessaria per chiedere al governo transalpino di rispettare la Convenzione per i diritti delle persone con disabilità e quindi di non violare la norma per la quale non si può privare della vita una persona perché in stato di disabilità, fisica o mentale che sia.

A darne notizia sono stati, ieri pomeriggio, gli avvocati dei genitori di Vincent, Jérôme Triomphe e Jean Paillot. I due, attraverso un comunicato diffuso anche dalla pagina Facebook Je soutiens Vincent, hanno inoltre ricordato come tale richiesta era stata già portata avanti dal Comitato per i diritti delle persone disabili lo scorso maggio. La paura più grande, però, è che la Francia continui ad agire arbitrariamente, anche perché, proprio a maggio, il ministro della Sanità francese Agnès Buzyn, aveva risposto alla richiesta dell’Onu affermando che il parere della Nazioni Unite «non è legalmente vincolante». Un’ulteriore differenza di posizioni c’era poi stata sull’effettiva condizione di Vincent. Una persona affetta da disabilità, ma non per il ministro Buzyn, che parla invece di stato vegetativo. I legali dei genitori di Vincent hanno più volte rigettato questa posizione, definendo «orribile il fatto che il ministro non consideri un disabile Lambert», doppiamente colpito da disabilità sia dal punto di vista motorio che cognitivo.

Per quanto riguarda l’ultima richiesta da parte dell’Onu, i legali della famiglia Lambert hanno comunicato di aver informato il dottor Sanchez e di voler continuare ad agire in tutte le sedi legali per far rispettare le misure imposte dalle leggi internazionali.

Salvatore Tropea

Rassegna Stampa

Radio Kolbe

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