10/07/2018

Video disgustoso: dottori che giocano con bambini abortiti

C’è un video disgustoso pubblicato qui in basso: mostra gente che gioca con bambini morti (ogni visualizzazione per questa gente qui è una vittoria). Le persone sensibili sarà bene che non leggano neanche questo articolo.

La cultura della morte è riuscita ad anestetizzare le coscienze e a far dimenticare che quel “grumo di cellule” è in realtà un bambino. Ma chi si trova quotidianamente  quei corpicini tra le mani è “costretto” ad “uscire di testa” per sopportare il lavoro che fa.

Da parte nostra, siamo costretti a pubblicare il video in questione per dare, a chi ne ha lo stomaco, la possibilità di appurare la veridicità della notizia, ma vi consigliamo di nuovo, caldamente, di non guardarlo.

Nel video si vedono due camici bianchi che giocano con due corpicini di bambini abortiti: li usano come  burattini e li fanno ballare. Poi li gettano in un contenitore  di metallo e si vede chiaramente lo squarcio nella parte posteriore del collo di uno dei due bambini: l’abortista di Filadelfia, Kermit Gosnell, usava le forbici per spezzare il midollo spinale dei bambini che sopravvivevano all’aborto tardivo.

aborto_post-aborto_stress_DSPT
La psicologa Rachel Mac Nair ha scritto un libro sullo stress di cui soffre chi uccide i soldati in guerra, o i bambini in clinica

È anche possibile che la ferita sia conseguenza della procedura di aborto a nascita  parziale (partial birth abortion), una variante della quale prevede che un abortista inserisca una cannula nella parte posteriore del collo del bambino per aspirargli il contenuto del cranio.

Il video è apparso per la prima volta circa due settimane fa su un account Facebook venezuelano intitolato “Vídeos Mundo Curioso“, che pubblica video di natura insolita. Il video ha registrato oltre 9,3 milioni di visualizzazioni su Facebook. È stato quindi registrato e pubblicato sul canale YouTube “Red Capital News” il 6 luglio 2018, dove ha registrato altre 5.000 visualizzazioni. Da lì è arrivato all’account Twitter @KBMAGAFL, dove ha ricevuto oltre 6.000 like.

Alcuni sostengono si tratti di un falso, ma gli indizi che fanno propendere per l’autenticità del video sono purtroppo piuttosto evidenti. Del resto non  sono poche le testimonianze che ogni tanto giungono dalle cliniche abortiste che raccontano di giochi macabri e crudeli con i corpi dei bambini morti.

Nel libro di Mark Crutcher, del 1996, Lime 5, si parla di tale umorismo nero come parte necessaria del processo di desensibilizzazione che consente al personale sanitario abortista di sopravvivere alla routine quotidiana che comporta l’uccisione sistematica di bambini più o meno formati.

Non ci regge il cuore di riportare esempi degli episodi narrati da Crutcher. Ma sappiamo anche che il personale sanitario coinvolto negli aborti spesso soffre di sindrome da stress post traumatico (come i militari reduci dai campi di battaglia): l’unico modo per “giustificare” l’aborto e continuare a praticarlo è diventare insensibili rispetto alla vita e alla morte dei bambini piccoli.

Redazione

 

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info