16/07/2015

[Video] – Aborto: bambini venduti a pezzi

I nostri lettori sanno che in USA le cliniche Parent Parenthood praticano l’aborto spesso senza alcuno scrupolo, molto spesso ai confine della legalità.

LifeNews ha pubblicato un filmato, girato sotto copertura, che mostra la dottoressa Deborah Nucatola, una dirigente di Planned Parenthood Federation che – mentre pranza con dei potenziali acquirenti – spiega come sia possibile vendere loro le parti del corpo di bambini  abortiti, soprattutto quelli che vengono uccisi a gravidanza molto avanzata: con la “partial birth abortion” (il bambino è ucciso mentre sta uscendo dal corpo della madre) possono essere fornite parti del corpo perfettamente intatte.

La giustificazione della PPF, uscita sui media dopo la divulgazione del video, è che la loro è un’attività umanitaria, volta al progresso della ricerca scientifica e allo sviluppo delle conoscenze mediche, per salvare altre vite umane.

Nel video, la dottoressa ammette che usa questa procedura anche fuori dai termini previsti dalla legge per arrotondare i profitti. Le parti più richieste, che loro sono bravissimi a fornire intatte, sono il fegato, il cuore e i polmoni. Se il bambino si presenta podalico sono bravi a preservare intatta anche la scatola cranica.

Sconsigliamo la visione di questo filmato alle persone facilmente impressionabili. Non per quello che si vede, ma per quello che si sente. E’ in inglese, ma è anche sottotitolato, quindi abbastanza comprensibile anche da chi conosce la lingua in modo scolastico.

Qui è possibile vedere il video integrale della durata di due ore.

La legge federale USA vieta la vendita di parti del corpo di bambini abortiti con 10 anni di carcere e una multa fino a $ 500.000.

Il video è stato realizzato da The Center for Medical Progress dopo quasi tre anni di giornalismo investigativo.

Redazione

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