Utero in affitto, Brandi e Coghe (Congresso delle Famiglie): «Cgil passata dai fattori di produzione a quelli di riproduzione»

COMUNICATO STAMPA

Convegno Associazione Coscioni – Cgil

 Utero in affitto, Brandi e Coghe (Congresso delle Famiglie):
«Cgil passata dai fattori di produzione a quelli di riproduzione»

 

Roma, 18 giugno 2019

«Dai fattori di produzione ai fattori di riproduzione il passo è stato breve e verso il baratro. Persa la battaglia della difesa dei lavoratori, sempre più abbandonati a una giungla senza diritti, la Cgil senza idee e sempre meno iscritti ha scelto di occuparsi di gestazione per altri. L’utero è del sindacato e lo gestirà lui ora?». Il gioco di parole che nasconde una forte denuncia è di Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vicepresidente del Congresso Mondiale delle Famiglie e di Pro Vita & Famiglia, in merito al convegno dell’Associazione Luca Coscioni in collaborazione con Cgil Nuovi Diritti sul tema Fecondazione medicalmente assistita e gestazione per altri che avverrà domani presso la Sede del sindacato.

«Li chiamano nuovi diritti, ma la verità è che certa sinistra si è dimenticata e ha tradito le classi lavoratrici ed è diventata subalterna al business mondialista. Il tutto sulla pelle di bambini e donne povere che affittano grembi per nove mesi per la felicità di qualche potente compratore. Si vergognino», hanno proseguito Brandi e Coghe.

«Noi non permetteremo che le persone tornino ad essere delle schiave», hanno concluso, «e difenderemo la dignità umana dai sempre più “voraci diritti civili”, che fanno carne da macello dei più piccoli e deboli nel mondo. È scandaloso e un’abiezione che Maurizio Landini si metta a fare il megafono di quei ricchi padroni capricciosi che dovrebbe combattere».

Ufficio Stampa di Pro Vita e Famiglia
e del Congresso Mondiale delle Famiglie

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