18/12/2025 di Redazione

Usa. Storico voto contro chirurgia trans per bambini

Negli Stati Uniti la Camera dei Rappresentanti ha approvato - nella giornata di ieri, 17 dicembre - uno storico provvedimento che punta a mettere uno stop a chirurgia, ormoni e trattamenti medici legati alla transizione di genere sui minori.

Cosa prevede la legge

Il testo approvato è l’H.R. 3492, noto come “Protect Children’s Innocence Act (of 2025)”, ed è stato approvato con 216 voti a favore e 211 contro. Si tratta di un disegno di legge che introduce reati federali per chi fornisce a minori procedure o farmaci finalizzati ad alterare caratteristiche sessuali in direzione opposta al sesso biologico, includendo anche terapie ormonali e interventi chirurgici, mentre le pene previste possono arrivare fino a 10 anni di reclusione. Inoltre, in un chiarimento a margine, il testo chiarisce che non si intende arrestare né perseguire chi tali procedure le subisce.

Le eccezioni

Una sezione specifica del testo di legge prevede però anche delle eccezioni. Innanzitutto viene chiarito che non si configura come violazione di legge quando una procedura è necessaria alla salute del minore ed è praticata da un medico abilitato nel luogo in cui avviene l’intervento; tuttavia la stessa norma precisa che, ai fini di questa eccezione, per “salute” non si intendono il disagio mentale, comportamentale o emotivo né i disturbi mentali. Un’altra eccezione riguarda casi di mutilazione genitale femminile nell’ipotesi in cui sia praticata su una minore durante il travaglio o subito dopo il parto. Inoltre, la legge esclude la violazione se un medico accerta, tramite test genetici o biochimici, l’assenza di una normale struttura dei cromosomi sessuali oppure l’assenza di normali parametri di produzione o azione degli ormoni sessuali, ma anche se il paziente presenta un’infezione, una malattia, una lesione o un disturbo causato o aggravato da una precedente procedura di mutilazione o castrazione chimica. Allo stesso modo un’eccezione si presenta anche in caso di pericolo imminente di compromissione di una funzione corporea oppure se c’è una diagnosi di pubertà precoce, limitatamente alla misura in cui il trattamento servirebbe a normalizzare la pubertà.

L’iter parlamentare

Un segnale politico e culturale molto forte, dunque, che va nella ovvia direzione di proteggere i bambini dal cosiddetto “approccio affermativo” e da tutte quelle spinte ideologiche che li vorrebbero indirizzare verso una sessualità fluida e verso la transizione di genere - sociale e, appunto, chirurgica - nonostante gli acclarati danni psicologici e fisici irreversibili. L’iter del progetto di legge, però, non è finito. Il provvedimento, infatti, deve ora passare al Senato e, in caso di approvazione, arrivare alla firma presidenziale. La partita dunque è aperta, ma il messaggio lanciato dal voto della Camera è già netto: quando si parla di minori, l’idea di “cambiare” il corpo con bisturi e ormoni non può essere normalizzata né tantomeno supportata.

 

 

Questo articolo e tutte le attività di Pro Vita & Famiglia sono possibili solo grazie all'aiuto di chi ha a cuore la Vita, la Famiglia e la sana Educazione dei giovani. Per favore sostieni la nostra missione: fai ora una donazione a Pro Vita & Famiglia tramite Carta o Paypal oppure con bonifico bancario o bollettino postale. Aiutaci anche con il tuo 5 per mille: nella dichiarazione dei redditi firma e scrivi il codice fiscale 94040860226.