27/08/2019

Usa, opzione “gender neutral” nei moduli di iscrizione al catechismo

A Visalia, in California, una parrocchia cattolica, in nome di un non ben definito concetto di “inclusività”, ha dato ai genitori la possibilità di registrare i propri figli nei moduli online per il catechismo scegliendo un terzo genere di appartenenza, oltre a quello maschile e femminile, ovvero il genere “neutro”.

Per di più, ciliegina sulla torta di una vicenda che ha già dell’incredibile, è emerso che l’iniziativa era partita proprio dal pastore della parrocchia in questione, la Good Shepherd, nella diocesi di Fresno, che è stato recentemente allontanato perché accusato di molestie sessuali.

Fortunatamente un’iniziativa di tal genere (è proprio il caso di dirlo) non è passata inosservata: infatti un fedele della Good Shepherd, Salvador Monzon, avendo sentito parlare dell’opzione “neutro” inserita nel modulo, ha voluto verificare personalmente. Così ha provato a registrare sua figlia per il catechismo e si è ritrovato davanti la famigerata opzione “neutrali dal punto di vista del genere”. «Sono andato sul sito web ed eccolo lì. Ero arrabbiato, e anche giustamente», ha detto indignato.

Così l’uomo ha contattato la parrocchia esprimendo la propria preoccupazione e indignazione ma, per tutta risposta, gli è stato detto che la situazione sarebbe rimasta identica. Nemmeno di fronte alle rimostranze di Monzon che ha fatto presente l’insegnamento della Chiesa su certe questioni, c’è stato un minimo ripensamento. Tuttavia, la situazione ha subìto una svolta, quando il webmagazine americano LifeSiteNews ha contattato la parrocchia e la diocesi per un commento sul modulo di iscrizione e, probabilmente per il timore di un polverone mediatico, l’opzione “neutrale” è magicamente scomparsa dal sito internet.

Manuela Antonacci

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