05/04/2013

Uno studio Francese: 20 morti all’anno dovute all’uso della pillola contraccettiva

Uno studio condotto dall’Istituto di Controllo della Sanità e dei Farmaci in Francia ha messo a confronto i rischi per la salute delle pillole contraccettive di prima e seconda generazione rispetto ai danni prodotti delle pillole di terza e quarta generazione scoprendo che all’uso di queste ultime era legata la morte di circa 20 donne francesi all’anno.

L’Istituto di Controllo della Sanità e dei Farmaci in Francia (ANSM) ha rilevato che tra il 2000 e il 2011, l’uso delle pillole contraccettive era collegato ad una media di 2.529 casi annui di tromboembolia venosa (coaguli di sangue). L’ANSM ha anche scoperto che le pillole di nuova generazione hanno causato il doppio di decessi rispetto alle pillole di prima generazione. Uno studio non datato del ANSM ha stimato che su 20 morti annuali 14 sono state causate  dalle pillole di terza e quarta generazione che contengono il drospirenone progestinico sintetico. Il farmaco è prodotto e commercializzato da Bayer Pharmaceuticals sotto i nome di: Yaz, Beyaz, Yasmin, e Safyral.

Il ANSM ha attribuito come causa della morte delle altre 6 donne francesi l’uso della pillola contraccettiva di prima e seconda generazione.

Il British Medical Journal ha pubblicato due studi all’inizio del 2011 che hanno indicato come queste nuove pillole contraccettive aumentino di due o tre volte il rischio della formazione di una tromboembolia venosa rispetto alle pillole di vecchia generazione.

Il Professore Oejvind Lidegaard di Copenhagen University Hospital, capo di uno degli studi, ha dichiarato: “Abbiamo scoperto che le pillole contraccettive sono in genere più pericoloso di quanto si credesse, e che la differenza tra la seconda e la terza e quarta generazione, è un po ‘più grande di quanto avessimo pensato. ”

I pericoli dei contraccettivi di prima generazione sono descritti nella Guida di Riferimento Psichiatrica (Physicians Desk Refernce, PDR), in cui si afferma che coloro che fanno uso delle pillole sono tre volte più propensi a sviluppare una trombosi venosa superficiale, e sono  da 4 a 11 volte più a rischio di avere una tromboembolia venosa o embolia polmonare rispetto a coloro che non ne fanno uso. Il rischio aumenta di un fattore di 1,5 – 6 per quelle donne che sono geneticamente predisposte a coaguli di sangue.

In sintesi, le note del PDR affermano che, “Un aumento del rischio di malattia tromboembolica e trombotica associato all’uso di contraccettivi orali è ben definito.”

Sulla scia di una causa ampiamente conosciuta di una ragazza francese di 25 anni la cui disabilità  causata da un ictus è stata attribuita all’uso di un contraccettivo orale di terza generazione, il ministero della Sanità francese ha invitato i medici a prescrivere le pillole solo “in casi molto specifici” e ha cancellato le pillole di terza e quarta generazione dalla lista dei farmaci coperti dal piano sanitario nazionale, (secondo un rapporto France24).

Nel dicembre 2012 Marion Larat ha presentato una querela contro la Bayer Pharmaceuticals e il direttore generale dell’ANSM. Sostiene che, come una normale diciottenne, iniziò a prendere la pillola contraccettiva Bayer chiamata Meliane. Tre mesi dopo l’inizio dell’uso del farmaco, si formò un coagulo nel cervello che provocò un ictus. Larat cadde in coma e da allora si è sottoposta a  fisioterapia intensiva ed a nove interventi chirurgici diversi (France24 rapporto).

Un’inchiesta nel giugno 2012, ha stabilito che l’ictus subito dalla Larat era direttamente legato all’ uso della pillola contraccettiva Meliane.

I media francesi hanno anche riferito che, subito dopo che la querela di Larat fosse stata resa pubblica, 30 altre donne hanno mosso querele simili contro la Bayer.

traduzione a cura di Carmen Fiore

Clicca qui per leggere l’articolo originale pubblicato da LifeSiteNews in lingua inglese

Fonte: LifeSiteNews

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