07/05/2013

Un donatore di sperma apre dibattito etico

Un donatore di sperma danese potrebbe aver trasmesso inconsapevolmente una malattia che provoca il cancro al 50 per cento dei bambini nati dal suo sperma.

Henrik Koch, 60 anni, è stato diagnosticato nel 1997 una malattia ereditaria, che causa lo sviluppo del cancro, chiamata Sindrome di Lynch. Dopo la diagnosi, Koch ha informato le autorità sanitarie che in precedenza era stato un donatore di sperma, questo comportava che qualsiasi bambino, nato dallo sperma da lui donato, potesse avere un 50 per cento di possibilità di essere affetto da questa malattia. Se non trattata potrebbe causare un tipo aggressivo di cancro, che solitamente insorge tra 30 e 50 anni.

Koch ha detto al giornale Berlingske: “Per molti anni mi sono sentito in colpa perché alcuni bambini hanno probabilmente ereditato la mia malattia senza saperlo.” Ha aggiunto: “Non mi interessa se sto attirando l’attenzione su di me. Se una donna fa eseguire al suo bambino un test genetico e questa prova impedisce il progredire di una malattia mortale, allora e valsa la pena farmi avanti.

Le autorità sanitarie hanno deciso di non cercare i bambini di cui Koch e`padre (che si stima essere compresa tra 5 e 10), anche se potrebbero essere portatori della malattia e potrebbero ricevere una diagnosi e un trattamento precoce, che ridurrebbe il loro tasso di mortalità significativamente.

Finn Cilius Nielsen, capo della medicina genetica al Rigshospitalet e membro del gruppo di medici, ha spiegato al giornale Berlingske perché le autorità sanitarie hanno deciso di non intervenire: “Sapevamo che, trovando i bambini, avremmo potuto migliorare drasticamente le loro possibilità di sopravvivenza. Ma la ricerca è stata annullata, in parte perché era difficile in parte per rispetto all’ anonimato.

Traduzione a cura di Carmen Fiore

Clicca qui per leggere l’articolo originale pubblicato da IceNews in lingua inglese

Fonte: IceNews

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