18/03/2026 di Ufficio Stampa Pro Vita & Famiglia

UE. Bocciato il Ddl Zan europeo

Pro Vita & Famiglia esprime soddisfazione per la bocciatura, in commissione Affari Costituzionali all'Eurocamera (Afco), del Rapporto proposto da Alessandro Zan sull’attuazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. «È stato fermato il tentativo di introdurre un piano sistematico e ideologico di sottomissione dell’UE e degli Stati all’Agenda Lgbtqia+ e che avrebbe inciso direttamente su famiglie, bambini e libertà d’espressione» commenta Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia.

«Il documento - spiega Brandi - conteneva espliciti riferimenti al riconoscimento della filiazione in tutta l’UE indipendentemente dal tipo di “famiglia”, con un particolare sostegno alla genitorialità di persone dello stesso sesso, oltre che l’invito agli Stati membri a sostenere e adottare la Strategia Lgbt 2026-2030 dell’UE. Voleva inoltre promuovere il riconoscimento giuridico dell’identità di genere, l'autopercezione e il loro riconoscimento transfrontaliero, oltre che la condanna delle “pratiche di conversione”. In più invitava la Commissione ad avviare procedure di infrazione contro gli Stati membri rei di “discriminazioni”, inserendo l’identità di genere nella Carta dei diritti Fondamentali».

Anche sul fronte della democrazia Pro Vita & Famiglia denuncia il tentativo di indottrinamento ideologico: «questo vero e proprio “Ddl Zan Europeo” dava enfasi all’estensione dei reati di odio per motivi di orientamento sessuale e identità di genere e chiedeva l’intervento UE contro contenuti online considerati come “hate speech”, minando la libertà di espressione di chi la pensa diversamente dai diktat arcobaleno. Il tutto sarebbe stato aggravato dalla richiesta di condizionare i fondi UE al rispetto della Carta e delle sentenze della Corte di Giustizia UE, introducendo una pressione politica e ideologica sugli Stati membri. Siamo grati agli esponenti del PPE, di ECR e di altri partiti di destra che hanno scongiurato questa pericolosissima deriva» conclude Brandi. Il rapporto di Zan, redatto in occasione del 25° anniversario della Carta, è stato respinto con 13 voti a favore e 17 contrari.

 

 

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