10/06/2021 di Manuela Antonacci

Torino: via libera alle associazioni provita nei consultori. Il fronte abortista si infiamma.

È bastato l’ingresso di tre associazioni provita nei consultori del Piemonte per scatenare le ire degli abortisti.

Innanzitutto va specificato che il loro contributo non verrà fornito in loco ma, almeno per il momento, solo «sulla carta». Si tratta comunque, sul fronte prolife, di una conquista importante, ottenuta grazie anche all’ intervento dell’assessore regionale di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone che avrebbe inviato un bando alle Asl per reclutare organizzazioni con le quali collaborare, nel cui statuto fossero contenute esplicite «finalità di tutela della vita fin dal concepimento».

Nonostante le associazioni prolife in questione non abbiano ancora una sede fisica all’interno dei consultori, il ginecologo e radicale Silvio Viale ha iniziato la sua controffensiva e chiesto e ottenuto l’accesso agli atti, per scoprire quali siano le associazioni accreditate dall’Asl di Torino, ovvero “Centro Aiuto alla Vita Mirafiori Nord Torino O.D.V.”, “Movimento per la Vita di Torino O.D.V.” e  “Promozione Vita O.D.V.”

Questi enti, come si legge nel provvedimento, avranno la possibilità di assistere donne in gravidanza, in situazioni particolari "per interventi coordinati per il sostegno "alla maternità difficile" per ragioni economiche e sociali" e, sebbene non si faccia riferimento a sedi fisiche, tuttavia l’assessore Marrone ha assicurato che "saranno successivamente esaminati i progetti e messi a disposizione gli spazi".

Tutto ciò con buona pace degli abortisti che, appena appresa la notizia aveva commentato «Capisco che sia un atto dovuto e sono certo che non avrà nessuna conseguenza pratica sulla 194. Le donne hanno il diritto di scegliere liberamente e di non essere molestate». Alla faccia della libertà di scelta, tanto sbandierata dalle associazioni abortiste che dimostrano in questo modo, per bocca di uno degli esponenti più in vista del loro pensiero, come la scelta a favore della vita, venga considerata alla stregua addirittura di una “molestia”, riducendo la vita umana ad una pura questione ideologica.

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