17/10/2019

Tafida è arrivata in Italia. La madre: «Qui ho di nuovo speranza»

Finalmente è arrivata in Italia la piccola Tafida Raqeeb, la bimba inglese affetta da una grave lesione cerebrale che nei mesi scorsi è stata al centro delle cronache per l’iniziale volontà dei medici londinesi di staccare i macchinari che la tengono in vita. Ieri la piccola è arrivata all’Ospedale Giannina Gaslini di Genova, che fin da subito si era dichiarato disposto ad accogliere Tafida.

«Innanzitutto benvenuta! Ora Tafida ha la possibilità di proseguire le cure in un luogo in cui è accolta e accudita» sono state le parole dei medici dell’ospedale, dove la bambina di cinque anni è stata subito ricoverata in terapia intensiva.

L’arrivo di Tafida a Genova è stato un momento di estrema felicità per i suoi genitori, che ormai a Londra avevano perso le speranze per la propria piccola. «I medici inglesi» ha detto Shelina Begum, la madre della bambina «continuavano a dire 'non ce la farà'. Questo me lo sono sentito dire fino all'ultimo momento. Invece qui al Gaslini ho trovato speranza».

«Qui con noi medici» ha invece sottolineato il direttore generale dell’Istituto, Paolo Petralia «c’è tutto l’ospedale, fatto di infermieri, operatori, alte professionalità, che lavorando nell’ombra consentono questo grande risultato di umanità e competenza».

Un ruolo cruciale per il trasferimento della piccola paziente ce l’ha avuto l’associazione Giuristi per la Vita, insieme con CitizenGo. E proprio davanti all’Ospedale Gaslini è stato organizzato un breve momento di benvenuto per Tafida e la sua famiglia, al quale ha partecipato anche Pro Vita & Famiglia. Le varie associazioni hanno chiesto, e chiedono da mesi, la cittadinanza italiana per Tafida per motivi umanitari. Come infatti ha spiegato ad Avvenire Filippo Savarese, direttore di CitizenGo Italia, «Tafida potrebbe avere ancora problemi dalle autorità inglesi e le spese per rimanere in Italia sono ingenti. Noi» ha raccontato «abbiamo raccolto 280mila firme in tutto il mondo e 70mila euro di fondi e consideriamo Tafida già nostra concittadina».

CitizenGo e Pro Vitaa & Famiglia accolgono Tafida a Genova

 

di Salvatore Tropea

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