13/06/2014

Sperimentazione: immorale sugli embrioni di primati, fatelo su embrioni umani!

l modo è davvero sottosopra.

La Human Fertilisation and Embryology Authority (HFEA), l’autorità britannica preposta alla scienza e alla medicina della riproduzione, ha dichiarato che la creazione di embrioni con 3 genitori non è pericolosa. Un padre dà lo spermatozoo, una madre dà il mitocondrio e una che dà il nucleo dell’ovulo. Illustri scienziati non sono dello stesso parere e ritengono la pratica molto pericolosa per la salute del nascituro.

Ma per l’HEFA va bene. Anzi raccomanda di fare ancora test e prove – sugli embrioni umani. 
Viceversa raccomanda di non  fare le prove sugli embrioni dei primati. Sarebbe immorale. Jessica Cussins, sull’Huffington Post, espone esattamente tutti gli scrupoli  etici che ha l’HEFA circa la sperimentazione sugli animali.

Sugli uomini, invece no. Bisogna continuare a sperimentare per vedere la mappatura genetica risultante dopo l’incrocio delle tre parti (nucleo e mitocondrio di due ovuli diversi + spermatozoo). E per farlo occorre creare e distruggere un bel numero di embrioni umani. Bambini molto piccoli. Non importa. 

Non solo.  Lo stesso dottor Andy Greenfield, uno dei portavoce del team di scienziati che lavora alla cosa, ha esplicitamente dichiarato che finché non nascerà un bambino dal miscuglio di cellule suddetto, non si potrà essere sicuri al 100% che la cosa funzioni davvero. Perciò quando “finalmente” riusciranno ad impiantare in utero gli embrioni con 3 genitori, bisognerà monitorare lo sviluppo del feto. Se non sarà normale – tanto – si farà abortire la gestante: semplice, logico, lapalissiano!

Non basta ancora. Ammesso che nasca un bambino sano, poi, non è dato sapere quale corredo genetico questo sarà in grado di trasmettere ai suoi discendenti. E pensare che alla base di questi esperimenti dovrebbe esserci – secondo quello che dicono – la necessità di evitare disfunzioni del mitocondrio geneticamente trasmissibili! 

Insomma lo spirito della ricerca è “Prova. Ci preoccupiamo delle conseguenze dopo.” Tanto ci vanno di mezzo solo dei bambini piccoli o piccolissimi.

Non sarebbe meglio concentrare le energie – intellettuali ed economiche – per curare le malattie mitocondriali, invece di fare questi esperimenti-puzzle alla Frankenstein?.... 

Pardon.  Il paragone è errato: il dottor Frankestein metteva insieme pezzi di cadaveri e non ammazzava nessuno.

Francesca Romana Poleggi

Fonte: Life News

 

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