Si avvicina l’impegno elettorale per i cittadini della Toscana che saranno chiamati alle urne i prossimi 12 e 13 ottobre per rinnovare le istituzioni regionali. Un appuntamento che tocca direttamente temi fondamentali come la tutela della vita, il sostegno alla famiglia e la libertà educativa dei genitori. In un tempo in cui la cultura dominante mette in discussione i valori più profondi della nostra società, la scelta di chi governerà la Regione nei prossimi anni avrà un impatto decisivo, appunto, anche sul terreno delle politiche sociali, sanitarie ed educative. Ecco perché - come ogni tornata elettorale - Pro Vita & Famiglia ha sottoposto il suo Manifesto valoriale ai candidati, proprio per raccogliere il loro impegno a difendere, se eletti, la vita, la famiglia e la libertà educativa.
SCOPRI QUI I CANDIDATI FIRMATARI DELLA TOSCANA
Come e quando si vota
In Toscana si voterà, dunque, domenica 12 ottobre dalle ore 7 alle 23 e lunedì 13 dalle ore 7 alle 15. Gli elettori potranno scegliere il Presidente della Regione e i consiglieri regionali, compilando una scheda che riporta i nomi dei candidati presidenti e delle liste collegate. E’ consentito il voto disgiunto e si possono esprimere fino a due preferenze per i consiglieri, a patto che siano di genere diverso.
Toscana nel baratro tra fine vita, scandalo Careggi e aborto
Le elezioni regionali in Toscana rivestono un’importanza cruciale non solo dal punto di vista politico, ma soprattutto valoriale. In gioco, infatti, non c’è soltanto la gestione amministrativa di una Regione - da sempre una roccaforte della sinistra - ma la visione stessa della vita e della famiglia che orienterà le scelte pubbliche nei prossimi anni e - se non ci sarà un cambio di rotta - il futuro non lascia ben sperare visto il laboratorio ideologico che è diventata, soprattutto negli ultimi tempi, proprio la Regione Toscana.
Basti pensare al tema del fine vita e al fatto che l’11 febbraio scorso la Regione ha approvato, prima in Italia, una legge regionale che regolamenta il suicidio medicalmente assistito, aprendo la strada alla possibilità che lo Stato collabori attivamente alla morte delle persone malate o fragili. Un provvedimento gravissimo, oltre che incostituzionale per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, che trasforma il diritto alla cura in diritto a morire, e che ha spinto il Governo a impugnarlo davanti alla Corte Costituzionale.
Oppure pensiamo al fronte del gender che tocca direttamente bambini e adolescenti. Ci riferiamo, infatti, allo scandalo che circa un anno fa ha interessato l’Ospedale Careggi di Firenze, portando alla luce pratiche mediche con troppe ombre: secondo le ispezioni ministeriali, infatti, sarebbero state somministrate terapie ormonali con triptorelina — un farmaco che blocca la pubertà — a bambini e adolescenti con disforia di genere senza l’obbligatorio percorso psicologico e psichiatrico previsto dalle normative del SSN e dell’Aifa. Un simbolo, purtroppo, di come anche la medicina — piegata all’ideologia gender — possa smarrire il proprio compito originario e percorrere la pericolosissima strada dell’approccio affermativo.
Infine, pensiamo anche all’aborto: già nel 2020, infatti, la Toscana liberalizzò la pillola abortiva RU486, rendendola accessibile anche fuori dagli ospedali. Una decisione che di fatto banalizza l’aborto, rendendolo “domestico” e lasciando le donne sole, abbandonate nel dolore e nella paura, costrette a vivere l’aborto tra le mura di casa, senza assistenza medica né supporto umano. È la forma più cruda di violenza psicologica, travestita da libertà.
SCOPRI QUI I CANDIDATI FIRMATARI DELLA TOSCANA
Un importante test elettorale
Ogni appuntamento elettorale, quindi, diventa anche il momento in cui gli elettori possono premiare o meno alleanze, coalizioni e candidati sulla base degli impegni presi riguardo ai valori fondamentali della vita, della famiglia e della libertà educativa. In questa tornata elettorale regionale, tali questioni assumono - come abbiamo visto - un rilievo ancora maggiore, proprio per i temi etici in ballo. Per questo motivo, come avviene ormai da anni, Pro Vita & Famiglia ha colto l’occasione della campagna elettorale per proporre ai candidati la sottoscrizione di un Manifesto Valoriale che racchiude i principi non negoziabili da difendere e promuovere.
I punti del manifesto di Pro Vita & Famiglia
Il fatto che decine di candidati abbiano già sottoscritto - e lo stanno ancora facendo - il manifesto di Pro Vita & Famiglia rappresenta da un lato una confortante conferma di quanto la onlus sia oggi ormai ascoltata lungo la penisola – anche nel mondo delle istituzioni -, dall’altro accresce la possibilità, per chi abbia a cuore determinati valori, di incidere sulla scena politica del nostro Paese, non solo fermando certe derive ideologiche ma anche portando avanti proposte concrete che vadano nella direzione opposta. Il Manifesto elettorale, infatti, impegna i firmatari, se eletti, a svolgere le loro funzioni in accordo con i valori dell’associazione su sei fronti: la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale; il sostegno e il rafforzamento delle politiche per la famiglia; il contrasto all’utero in affitto; la promozione della libertà educativa dei genitori; lo stop a finanziamenti pubblici a iniziative che portano avanti l’ideologia gender e Lgbtqia+; il contrasto all’iper-sessualizzazione e all’iper-digitalizzazione dei minori.
SCOPRI QUI I CANDIDATI FIRMATARI DELLA TOSCANA