05/10/2014

Sentinelle in Piedi: aggressioni violente in diverse piazze

Anche a Pisa, a Genova, a Bologna, ad Aosta e a Napoli – oltre che a Rovereto –  la veglia delle sentinelle in Piedi è stata disturbata da violenti contestatori. Le forze dell’ordine non sempre sono intervenute tempestivamente e efficacemente.

Daniele Nicotra, della Manif Pour Tous di Empoli, ci ha raccontato di urla, insulti e bestemmie che sono state indirizzate alla volta dei silenziosi Veilleurs. Le forze dell’ordine non sono intervenute; anche donne e bambini sono stati accerchiati e aggrediti verbalmente .

E’ una vergogna che il Paese debba assistere a questi episodi di gravissima violenza verso persone pacifiche e inermi che manifestano silenziosamente e civilmente le proprie idee a proposito della legge Scalfarotto.

Altri episodi di “Sentinellofobia”:  Saranno registrati dall’OSCAD, al Ministero degli Interni?

Questo il resoconto che ne fa Assuntina Morresi su Stranocristiano: cliccate sui link e notate l’incredibile manipolazione dei fatti nella versione dell’ANSA.

In diverse città sono state contestate con violenza, con l’intolleranza tipica di certi paladini dei “nuovi diritti”. Precisamente:

aggressioni a Rovereto, con due persone che hanno avuto bisogno dell’ospedale;

aggressioni a Pisa, dove la manifestazione è stata interrotta dopo 35 minuti dalla Digos che non era in grado di garantire l’incolumità delle sentinelle, leggiamo di seguito un estratto da un post della Manif pour Tous di Empoli che ce ne dà conto:

“appena giunti in piazza abbiamo notato una massiccia presenza di contro-manifestanti e al momento del discorso iniziale delle Sentinelle siamo stati letteralmente aggrediti da una crescente folla di attivisti LGBT e probabilmente membri di centri sociali. Urla nelle orecchie, bestemmie, insulti, cartelli con volgari slogan, derisione, applausi polemici, canzoni blasfeme e volgari, accerchiamenti e anche qualche spinta, sfiorato più di una volta lo scontro. Dopo il primo momento faccia a faccia gli attivisti sono entrati nelle nostre file disturbando pesantemente e prendendosi gioco di chi manifestava leggendo testi di Amato, Adinolfi ed altri autori. Siamo stati fotografati uno ad uno probabilmente per schedarci – e questa non è una battuta – poi la protesta è salita nei toni e, dopo averci impedito di proseguire, ci hanno accerchiato e cacciato dalla piazza, quasi scortandoci in fila indiana.. sembrava di ricordare foto di analoghe situazioni di circa 70 anni fa. Fra i nostri manifestanti c’erano donne e bambini che sono stati accerchiati e insultati. Davanti ai bambini alcuni attivisti LGBT hanno voluto provocare baciandosi. Fra le vittime degli spintoni anche una ragazza incinta di Viareggio.

Vergognoso il mancato intervento delle forze dell’ordine. Nessuno si è mosso per mettere in sicurezza l’area occupata da chi aveva per tempo avvisato di questa manifestazione pacifica. Nessuno ha difeso i nostri figli. Addirittura la Digos ci ha chiesto di terminare anzi tempo la veglia per motivi di ordine pubblico”

E poi un’ora di insulti, tafferugli e spintoni a Torino (e guardate anche il video interno, per capire il clima) e sempre su Torino guardate anche questo video; si sfiora lo scontro fisico ad Aosta, a Bologna le sentinelle se ne vanno tra gli insulti e si scatena una vera e propria caccia all’uomo, e sempre in riferimento a Bologna, riporto di seguito un commento da FB, di Gianluigi Veronesi, che rende l’idea:

“Grazie di cuore alle Sentinelle che hanno vegliato in piazza Galvani a Bologna in un clima surreale. Checché ne dicono i quotidiani locali, le contestazioni (a forza di lanci di uova, bottiglie, sputi, bestemmie, ingiurie e alla fine anche sassi) sono state pesantissime fin dall’inizio. L’arrivo di 5 manifestanti di Forza Nuova (che NULLA hanno a che fare con le pacifiche e silenziose Sentinelle) hanno contribuito a surriscaldare un ambiente comunque già abbondantemente reso invivibile dai cosiddetti tolleranti (PRC, TPO, Lgbt e altre sigle). GRAZIE a tutte le sentinelle per aver mantenuto i nervi saldissimi e per il comportamento esemplare!”

Dure contestazioni e problemi a Napoli e a Genova.

Le agenzie di stampa riferiscono e minimizzano in maniera vergognosa: proviamo ad immaginare cosa avrebbero scritto, se fosse successo l’inverso (manifestanti LGBT e comunque di sinistra contestati e disturbati violentemente, costretti a farsi difendere dalla polizia).

 

Leggete come riporta la notizia l’agenzia ANSA:

“Momenti di tensione, in diverse piazze di varie citta’ italiane, tra le ‘Sentinelle in piedi’ – movimento ultraconservatore ostile ai diritti dei gay e delle coppie di fatto, appoggiato anche da Forza Nuova – e gruppi della comunita’ glbt e di studenti e cittadini che difendono i diritti della galassia omosessuale, lesbo e transgender, e anche quelli delle coppie conviventi, a non essere discriminati. E, anzi, a ricevere piu’ tutela come prevede il ddl Scalfarotto che introduce il reato di omofobia: e’ questo il vero obiettivo delle ‘Sentinelle’. A Bologna la situazione si e’ surriscaldata e una ‘sentinella’ avrebbe riportato un taglio. Ma nulla piu’. In generale, la situazione non e’ degenerata. In realta’, gli appuntamenti che gli ultra’ della ‘famiglia tradizionale’ si sono dati per una sorta di sit-in con letture pubbliche di brani da loro scelti, non sono stati molto partecipati. Solo qualche decina di supporter e’ scesa in piazza per aderire alle ‘veglie’ programmate, ma e’ bastato per far scattare le contromanifestazioni con lanci di uova, urla e flash mob. Torino, Aosta, Napoli e Bologna, sono stati i centri piu’ nevralgici della contrapposizione che, in alcuni casi, e’ stata ‘tamponata’ da provvidenziali cordoni delle forze dell’ordine. In particolare, a Torino, nelle centralissima piazza Carignano, ci sono stati urla e spintoni, tra ‘Sentinelle’ e alcune centinaia di Antagonisti dei centri sociali nella centrale piazza Carignano. “Torino non e’ omofoba. Vergogna”, hanno scandito i ‘contromanifestanti’. La piazza e’ stata transennata, per il timore di scontri. Si e’ comunque svolta l’ora di lettura delle ‘Sentinelle’. A Napoli, alcune decine di ragazzi dei movimenti a tutela dei diritti degli omosessuali hanno lanciato uova contro una cinquantina di ‘Sentinelle’ senza colpirle. Ad Aosta, la comunita’ ‘arcobaleno, con in testa l’Arcigay, ha manifestato – con un flash mob insieme a partiti della sinistra e associazioni – nella stessa piazza dove c’era il sit-in delle ‘Sentinelle’. Anche in questo caso il cordone ha funzionato. A Bologna, invece, un po’ di contatto tra le ‘Sentinelle’ affiancate da elementi di Forza Nuova e i ‘contromanifestanti’ c’e’ stato, in piazza Galvani. Ma si e’ trattato solo di un parapiglia tenuto a bada dalla polizia. “L’istigazione all’odio non e’ liberta’ d’espressione – ha sottolineato Camillo Villagran, responsabile nazionale lgbt della Rete della Conoscenza – Contestiamo le ‘Sentinelle in piedi’ perche’ hanno la pretesa di spacciare per scientifica e legittima la loro paura e il loro odio verso gay, lesbiche e transgender”. “Le ‘Sentinelle’ – ha aggiunto Villagran – si professano pacifiche ma cio’ che rivendicano e’ il diritto di discriminare e opprimere. Invocano la negazione di liberta’ per tante e tanti che considerano ‘diversi’ solo perche’ assolutizzano il modello di ‘normalita” che sentono di incarnare e che la societa’ propone come tale”. Gli studenti della Rete della Conoscenza sono scesi in piazza anche a Genova, Torino, Bari e in altre citta’ per contestare chi difende l’omofobia. Per Maurizio Gasparri del Pdl, invece, “le pacifiche e utili iniziative delle ‘Sentinelle’ hanno portato allo scoperto l’intolleranza violenta di settori della sinistra e delle associazioni gay”. “Purtroppo chi difende Costituzione, leggi e diritto naturale – ha proseguito – e’ vittima di un’intolleranza che denuncero’ anche con interrogazioni parlamentari”. Sulla stessa scia anche il senatore Carlo Giovanardi dell’Ncd che promette battaglia, in Parlamento, “per affossare il liberticida disegno di legge Scalfarotto”.

Un “capolavoro” di giornalismo obiettivo e veritiero!!!!!!!!!!!!!

Redazione

 

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