24/02/2020

Roma Capitale promuove «Fiabe e racconti d'inclusione e amicizia per bambin* e ragazz*»

“Nell'ambito della Comunità educante diffusa del Municipio VII, presso la Biblioteca Interculturale "Cittadini del Mondo" dal 26 febbraio si terrà un ciclo di tre incontri finalizzati a far conoscere storie di inclusione e amicizia senza pregiudizi di genere. Alle 10.30 dei tre mercoledì 26 febbraio, 11 marzo e 25 marzo "Regine" d'eccezione diventeranno 'libri viventi' per narrare alle giovanissime generazioni fiabe e racconti: le Drag Queen Cristina Prenestina e Paola Penelope accoglieranno, insieme agli operatori e alle operatrici dell'associazione "Cittadini del Mondo", le scuole del territorio che vorranno partecipare agli incontri gratuiti.

Incredibile ma vero. Questo avviso, sul sito di Roma Capitale, pubblicizza un’iniziativa così sfacciatamente di parte e ideologica, che tutto ci sembra tranne che inclusiva, dato che è mirata a veicolare un unico punto di vista sull’identità sessuale e le relazioni.

Un’ iniziativa che sembra fare da eco a quella organizzata poco tempo fa dalla Presidente del Municipio I, Sabrina Alfonsi, con gli Assessori Emiliano Monteverde e Giovanni Figà-Talamanca, che hanno avuto l’ardire di presentare alla stampa, presso la scuola Umberto I di via Cassiodoro l'acquisto dei libri che il Municipio ha scelto per tutte le scuole dell'infanzia comunali della sua zona. Ricordiamo che tra le case editrici scelte c’è Lo Stampatello, la casa editrice che Francesca Pardi ha fondato insieme alla compagna Maria Silvia Fiengo e che ha pubblicato, manco a dirlo, buona parte dei libri gender, tra cui “Piccolo uovo”, “Perché hai due mamme”, “Perché hai due papà”.

Ma, evidentemente, al Comune di Roma ciò non è sembrato abbastanza e avrebbe deciso, quindi, di far indottrinare i piccoli direttamente dal vivo e, considerato che si tratterà della lettura di fiabe e racconti, immaginiamo che il pubblico sarà formato davvero da piccolissimi.

Evidentemente l’intento è quello di condizionare delle personalità ancora in formazione, in modo da plasmarle ad immagine e somiglianza di un’ideologia che si sta rivelando davvero devastante per la formazione dell’identità psichica maschile e femminile e soprattutto nei primi anni di vita, in cui questa si forgia.

Insomma un indottrinamento nemmeno subdolo, ma proprio alla luce del sole e per di più da parte di un ente pubblico che evidentemente ignora le vere emergenze e se continua così, finirà per crearne altre!

 

di Manuela Antonacci

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info