Il nuovo codice penale della Repubblica Dominicana, che entrerà in vigore nel 2026, è stato promulgato dal presidente Luis Abinader, all'inizio di agosto e mantiene il divieto assoluto di aborto, con massima esultanza dei prolife, della Conferenza Episcopale, della Chiesa Evangelica, e soprattutto della stragrande maggioranza del popolo dominicano.
L'unico caso in cui l'aborto non sarà punito è quando, effettuato da personale sanitario specializzato, è davvero necessario per salvare la vita della madre e non ci sia possibilità di salvare entrambi, madre e figlio.
In un'intervista con ACI Prensa , Damaris Patrocinio , presidente del Forum delle Donne in Difesa della Vita e della Famiglia (FOMUDEVI) , ha affermato che questa vittoria "è stata il frutto di una lotta ultra-decennale", dato che i gruppi pro-aborto continuano a ricevere finanziamenti significativi dalle organizzazioni internazionali. “Cattolici per il diritto di decidere” (Catholic for Choice), il Comitato latinoamericano e caraibico per la difesa dei diritti delle donne (CLADEM), la Federazione internazionale per la pianificazione familiare e la Commissione interamericana per i diritti umani (CIDH), Human Rights Watch, Women Link’s Worldwide e Amnesty International non hanno mai smesso di promuovere con ogni mezzo ed in ogni sede la liberalizzazione dell’aborto sull’isola.
In ossequio alla Costituzionedi Santo Domingo , inoltre, il nuovo codice ribadisce che il matrimonio è tra un uomo e una donna e protegge l'obiezione di coscienza come "diritto di una persona di rifiutarsi di adempiere a un obbligo legale quando tale obbligo contraddice profondamente le sue convinzioni morali, etiche o religiose".
Con 159 voti a favore e solo 4 contrari alla Camera dei Deputati , e con 27 voti a favore contro un solo voto contrario al Senato , il nuovo Codice penale dominicano segna una pietra miliare nella vita del piccolo Paese caraibico. Dove i politici hanno avuto coraggio e determinazione nel promuovere i valori in cui credono loro stessi e i cittadini che li hanno eletti, in sintonia con la Chiesa che li sostiene nella buona battaglia.
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