In questo numero pasquale della nostra Rivista affrontiamo un argomento spinoso: la donazione degli organi e la morte cerebrale.
Lo abbiamo fatto, cari Lettori, perché tanti di voi ci hanno chiesto consiglio volendo saggiamente maturare una scelta consapevole e lasciarlo per iscritto. E per risolversi bisogna studiare la questione. Un buon inizio è leggere e meditare su quanto abbiamo esposto in queste pagine dove vorremmo avervi fornito strumenti per ragionare ciascuno con la propria testa (e anche con il cuore), nel rispetto della vera libertà di ciascuno.
La vera libertà che si conquista solo nella continua e instancabile ricerca della verità. Verità che è diritto e dovere di ciascuno. Verità che abita nel cuore di ognuno. E questo vale a prescindere dalla Fede.
In questo mondo secolarizzato, edonista e utilitarista domina una tragica superficialità che di fronte ai problemi seri della vita e specialmente di fronte al dolore lascia un vuoto. Spazio che si riempie di paura, di terrore, non solo della morte, ma anche della vita. E per questo si cerca di “possedere” e “gestire” la vita e la morte (fecondazione artificiale, aborto, eutanasia…). Ma per quanto le tecniche sempre più moderne possano illuderci di controllare tutto, la dura realtà è che non siamo padroni proprio di niente. Siamo formiche impazzite in balia del Caso o figli di un Dio che ci ama tanto da lasciarci liberi di rifiutarlo? A noi la scelta. Per aiutarci, in questo periodo primaverile, guardiamoci intorno e fermiamoci a contemplare i germogli e i fiori di pesco.
Prestiamo l’orecchio al suono delle campane a festa che ricordano a tutti, anche a chi ha voltato le spalle a Dio, che c'è la grande festa della Risurrezione. Perché il dolore passa, la Verità prevale sulla menzogna e la Vita ha vinto, vince e vincerà sempre sul male e sulla morte.
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Buona Pasqua