04/06/2014

Provocazione contro le Sentinelle in piedi – Arcobaleno dal Palazzo della Regione Liguria

Grande accoglienza alla veglia delle Sentinelle in piedi a La Spezia: fuori dal Palazzo della Regione Liguria è stata esposta una bandiera arcobaleno in chiaro segno di provocazione nei confronti dei manifestanti.

La questione è stata portata in Consiglio Regionale in cui il Cons. Mongillo ha accusato l’Assessore di aver anteposto le proprie convinzioni personali rispetto ai legittimi sentimenti della società civile.

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“Non capisco in che modi e con quale motivazione sia stata concessa l’autorizzazione ad affiggere sull’edificio della regione la bandiera arcobaleno, soprattutto in concomitanza con l’iniziativa promossa dal comitato spontaneo ‘Sentinelle in piedi’ che aveva da tempo programmato in piazza De Ferrari una veglia per sottolineare i rischi per la libertà di espressione dei cittadini previsti nella ‘legge Scalfarotto’, e soprattutto se con tale atto l’istituzione Regione abbia inteso schierarsi contro le pacifiche ‘Sentinelle in Piedi’”.
Sono questi gli interrogativi che questa mattina durante la seduta del consiglio regionale il vice presidente Luigi Morgillo, Forza Italia, ha posto affrontando in aula la sua interrogazione su tale episodio.
Continua Morgillo: “Purtroppo ho dovuto prendere atto dalla risposta dell’assessore Rambaudi che in questo caso ci si è mossi su convinzioni del tutto personali senza considerare il fatto che l’Istituzione regionale non è di alcuni o di pochi ma è di tutti. Tra le righe l’assessore questa mattina ha voluto discriminare coloro che hanno aderito alla manifestazione ‘Sentinelle in piedi’ senza prendere in minima considerazione le motivazioni alla base di una manifestazione di protesta pacifica e silenziosa”.

Spiega l’esponente di Forza Italia: “La dimostrazione che qualcosa di sbagliato ci sia in questa legge è attestato dall’emendamento, approvato all’unanimità alla Camera, che consente all’interno delle assemblee istituzionali, nelle Chiese o in consessi politici, di poter esprimere liberamente il proprio pensiero mentre nei luoghi pubblici è vietato, a rischio di incorrere in 18 mesi di reclusione, di esprimere il proprio pensiero sulle tendenze sessuali o meglio omosessuali considerazioni ben lontane da quello che si vorrebbe intendere per omofobia, rispetto alla quale sempre è stato affermato quanto sia inaccettabile e grave qualsiasi atto di violenza nei confronti di persone solo per questioni inerenti il proprio orientamenti sessuali”.

“Insomma si vuole lasciare, su una definizione tra l’altro poco chiara di omofobia, alla magistratura l’ingrato compito di dare con la propria discrezionalità il significato del caso al termine omofobia , con la conseguenza che non vi sarà nessuna certezza della legge. E per rimanere nella discrezionalità trovo che la decisione di affiggere la bandiera arcobaleno sul palazzo della Regione, proprio in concomitanza con l’iniziativa promossa dalle “sentinelle in piedi” sia stata una vera e propria provocazione e sulle procedure autorizzative indicate dalla Rambaudi, che ha fatto riferimento all’iter relativo al patrocinio anche per quanto riguarda la bandiera, trovo che vi sia stata da parte sua un arrampicarsi sugli specchi ed una faziosità senza eguali. Fatto molto grave per un assessore che dovrebbe rappresentare gli interessi di tutti i cittadini liguri e non solo di una parte”, conclude Luigi Morgillo.

Fonte: Città di La Spezia

 

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