14/05/2020 di Ufficio Stampa Pro Vita & Famiglia

Pro Vita & Famiglia su "Decreto Rilancio": «Le famiglie non si sfameranno con le lacrime della Bellanova»

COMUNICATO STAMPA

Pro Vita & Famiglia su "Decreto Rilancio":

«Le famiglie non si sfameranno con le lacrime della Bellanova»

 

Roma, 14 maggio 2020
 
Ma la potenza di fuoco di Conte per le famiglie dove è finita? Il presidente del Consiglio Conte, che il 26 marzo aveva promesso di aiutare tutti e di non lasciare indietro nessuno, ha abbandonato il futuro del Paese e ha carbonizzato le speranze delle famiglie italiane. Questa è l’unica certezza ormai insieme a quella che questo è solo un governo degli annunci. Fatti? Zero” hanno dichiarato Toni Brandi e Jacopo Coghe, presidente e vice presidente di Pro Vita e Famiglia onlus.
 
Care famiglie italiane che non avete l’assegno straordinario per figlio, cari genitori che non avete ancora visto un soldo se siete professionisti autonomi, sapete ora più che mai - hanno continuato Brandi e Coghe - che ai vostri bisogni lo Stato non pensa più, dovete cavarvela da soli. Il dramma è che con questa emergenza sarà difficile sopravvivere con dignità e si sta consegnando i nuclei familiari alla povertà e alla disperazione più nera”.
 
"Ieri - ha proseguito Pro Vita e Famiglia - abbiamo assistito all’ultima farsa politica con tanto di lacrime copiose. Come si dice a Napoli, ‘chiagni e fotti?’ Parliamo di 26 milioni di famiglie italiane che non si sfameranno con le lacrime della Bellanova, né si istruiranno con le contraddizioni del ministro dell’Istruzione Azzolina che prima afferma che nessuno sarà bocciato e poi il contrario, né potranno mangiare con le vuote promesse di Conte. Al contrario per gli immigrati ci si è attivati, come per gli LGBT “vittime di omofobia” si è pensato a fondi”.

Il nostro Governo, le nostre istituzioni si sono dimenticati che la famiglia, a cui domani è dedicata una Giornata mondiale, è la cellula fondamentale della società e che per la sua generatività, garantisce e assicura il futuro della nostra nazione. Un popolo che non sa prendersi cura dei bambini e dei nonni è senza futuro. Che il presidente Mattarella intervenga subito nell’interesse delle famiglie e del bene comune” hanno concluso. 

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