01/12/2019

Pornografia all'origine di stupri e omicidi, stiamo attenti

La pornografia non è un eccitante passatempo privato che non fa male a nessuno, come vogliono farci credere. La pornografia è una terribile dipendenza, alla pari di una droga, che non abbandona mai chi ne fa uso. «Il nostro cervello diventa assuefatto e quindi richiede sempre più porno», diceva il blogger Antonio Morra.

E poi, non è un mistero, il porno porta a vedere la donna come un oggetto, porta a pretendere dalla donna ciò che si cerca dalla pornografia: che sia sempre disponibile, che la si possa usare e abusare a proprio piacimento, finché si gode, e che la si possa abbandonare, quando finisce l’eccitazione.

Ma non è tutto: la pornografia induce alla violenza sessuale. L’idea di poter possedere una persona fa sì che si possa arrivare più facilmente a voler giocare non solo con il suo corpo, ma con la sua stessa vita.

Un rapporto assolutamente inquietante pubblicato su The Atlantic, come leggiamo in articolo di Life Site News, ha rilevato «un forte aumento della pratica del soffocamento durante gli atti sessuali (con quasi un quarto delle donne americane adulte che riferiscono di aver provato paura durante l'intimità)».

Accade sempre più di frequente che quelle pratiche osservate ripetutamente nel materiale pornografico vengano poi riprodotte nei rapporti carnali. E il pericolo di raggiungere la violenza sessuale o l’omicidio diventa sempre più concreto.

«Una regista porno donna che si fa chiamare "Erika Lust" ha detto a The Guardian che le "scene di strangolamento e soffocamento ora dominano il porno. […] schiaffi, soffocamento, imbavagliamento e sputo sono diventati l'alfa e l'omega di qualsiasi scena porno».

E quando qualcosa che, come il soffocamento, minaccia la vita viene normalizzato, pian piano non potrà essere più denunciato, né punito chi lo pratica. La vita di molte donne è a rischio.

Per questo, la nostra Pro Vita e Famiglia (in collaborazione con l’associazione Meter Onlus) non ha mai fatto cadere il silenzio sui pericoli della diffusione della pornografia e pedopornografia, ribadendo che è indispensabile porvi più ostacoli possibile, perché i bambini possano crescere in modo sano e le donne non debbano avere più paura.

 

di Luca Scalise                                                              

 

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