20/10/2015

Poliamore gay e utero in affitto: in Canada oggi è già domani

Il poliamore con un matrimonio gay a tre: dov’è il problema? Se l’amore è amore, perché stupirsi?

Peraltro, in Thailandia già è realtà.

Il Daily Mail ci informa che anche in Canada c’è chi si trova in questo tipo di relazione e invoca un intervento legislativo per veder tutelati i propri “diritti”.

È la storia di Adam Grant Shayne Curran, due ragazzi omosessuali che hanno deciso di convolare a nozze (in Canada il matrimonio gay è riconosciuto). Fin qui tutto “normale”. Ma un anno dopo il matrimonio, la coppia ha conosciuto in discoteca Sebastian Tran. E a quanto pare è stato subito amore. Un amore talmente intenso che Adam e Shayne hanno chiesto il divorzio per poter allargare la propria relazione anche al nuovo arrivato, mettendolo in una posizione di uguaglianza con loro.

Ora i tre giovani, che lavorano tutti in campo medico, vivono nella stessa casa, dormono nello stesso lettone, si dividono le mansioni domestiche ed hanno il pieno supporto delle loro famiglie: insomma, si amano l’un l’altro, sono felici e hanno deciso di ufficializzare questo menage à trois, rivendicando con orgoglio una sessualità libera da ogni tipo di vincolo e convenzione sociale.

Ad Adam, Sebastian e Shayne, però, tutto ciò non basta.

simbolo del poliamore

Infatti hanno dichiarato di volere dei figli. Tre figli, uno per ciascuno. Come? Semplice. Prendendo in prestito l’utero della sorella di Shayne e gli ovuli della sorella di Sebastian. Ma pare che la pur apertissima società canadese non sia del tutto pronta ad accogliere questa richiesta. Ma fino a quando? Dopo tutto, se “love is love” e se anche una coppia omogenitoriale può crescere bene un bambino, perché mai tre uomini non potrebbero farlo degnamente?

Con questa pubblica richiesta, i tre sperano di riuscire a far capire che “il poliamore è una scelta di vita e d’amore pienamente accettabile”. A rigor di logica, non hanno torto. E la teoria del “piano inclinato” dà loro ragione: una volta aperta una falla nella diga (con le unioni omosessuali), è poi difficile contenere la perdita d’acqua.

“Non vogliamo solo dire che l’amore è amore – hanno affermato -. L’amore dovrebbe essere moltiplicato e non diviso. Non dovrebbe essere un problema se tu vivi in una relazione a tre o a quattro”.

“Il triangolo no, non l’avevo considerato, d’accordo ci proverò, la geometria non è un reato, garantisci per lui, per questo amore un po’ articolato...”: Renato Zero però era trasgressivo fino a un certo punto. Nel triangolo c’era di mezzo anche una donna. Antiquato.

Federico Catani

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