22/10/2018

Poliamore all’Università di Verona (teoria e pratica?)

Dalla pagina Facebook di PoliTeSse, centro di ricerca sulla sessualità dell’Università di Verona, apprendiamo che da lunedì 22 ottobre partirà un ciclo di seminari sul poliamore dal titolo Porte aperte.

Nel primo di questi incontri culturali, Luca Pes, dell’Università del Piemonte Orientale, e Anna Lorenzetti, dell’Università di Bergamo, presentano e discutono il volume Più cuori e una capanna. Il poliamore come istituzione, a cura di Elisabetta Grande e Luca Pes (Giappichelli Editore, 2018 ).

Testuale il post su Facebook: «Per l’anno accademico 2018/2019, il centro di ricerca PoliTeSse propone il ciclo di seminari “Porte Aperte”, una serie di incontri destinati al tempo stesso al pubblico universitario e alla cittadinanza, in cui autric*, ricercatric*, espert* presenteranno e discuteranno di ricerche e volumi attinenti alle tematiche della sessualità nelle loro molteplici implicazioni teoriche (filosofiche, politiche, culturali ecc.) e all’impatto che queste hanno sulla vita materiale delle persone.

L’intenzione di “Porte Aperte” è quella di superare i confini dell’accademia e di far uscire i dati e le conoscenze che lì nascono, nella convinzione che la ricerca non termini con la produzione di un libro, di un articolo o di un rapporto di ricerca, ma che proprio nell’interlocuzione con professionist*, portator* di interesse, cittadin* si compia il senso del lavoro scientifico di ogni studios*.

Da ottobre a giugno ci distribuiremo tra aule universitarie, librerie e luoghi della città per confrontarci su temi che verranno affrontati di volta in volta dal punto di vista teorico, applicativo, del dibattito sociale, etico e politico che accendono».

Sarebbe interessante capire se oltre alle lezioni teoriche ci sono anche dei laboratori di pratica. E anche se, alla fine del seminario, sia previsto un esame scritto, orale o pratico.

Immaginiamo che gli incontri non siano aperti a quei bigotti-reazionari-omofobi-fascisti che usano ancora il termine orgia per definire il poliamore e che a buon bisogno considerano parafilie – cioè malattie mentali da far curare a un bravo psichiatra – molte di quelle pratiche oggetto di studio in questi corsi.

... gente retrograda, gente che non capisce che «Love is love».

Alba Mustela

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