I nostri Lettori conoscono bene il video di Live Action sullo sviluppo di “Baby Olivia”, che Pro Vita & Famiglia ha doppiato e portato nelle piazze italiane. Dall'estate 2024 fino alle scorse settimane è infatti stato portato, attraverso maxi-schermi, a Roma, Bologna, Ancona, Lucca, Pescara e Milano, nonostante ostacoli burocratici e contestazioni, alcune volte anche violente, come nel caso di Bologna.
E proprio in merito alla storia di "Baby Olivia", di recente Planned Parenthood Florida Action (PPFA) ha sostenuto che il video sarebbe impreciso e fuorviante. Ma il “fact-checking” ideologico del più grande abortificio del mondo è stato smontato punto per punto, poiché "Baby Olivia” riprende i dati scientificamente accurati diffusi da National Geographic in un pluripremiato video realizzato dall’Endowment for Human Development (EHD), ente no-profit e apartitico impegnato a divulgare la scienza dello sviluppo prenatale. L'EHD, inoltre, si dichiara neutrale sull’aborto oltre al fatto che il video-storia di "Baby Olivia" non parla mai esplicitamente di aborto, ma riporta solo lo sviluppo di un essere umano nel grembo materno, settimana dopo settimana dal concepimento fino al parto.
Età gestazionale o concezionale?
PPFA contesta che il video misuri l’età dalla fecondazione (EC) e non dall’ultima mestruazione (EG). È vero che clinicamente si usa l’EG, ma essa viene spesso corretta proprio con l’EC, che è l’età reale del concepito. Il vero problema, per PPFA, è negare la che la vita nasce al momento del concepimento: eppure 9 biologi su 10 riconoscono che con la singamia si forma lo zigote con nuovo DNA, quindi un nuovo individuo umano. Anche il laicissimo British Medical Journal, già nel novembre del 2000, definì l’embrione un attivo orchestratore del proprio impianto e destino futuro. Per passare da EC a EG, inoltre, basta aggiungere due settimane: dunque nulla cambia sulla correttezza delle informazioni.
Il battito cardiaco è un “mito”?
Il video di "Baby Olivia” ci dice che a 22 giorni EC (5+1 EG) è rilevabile l’attività cardiaca, poiché in primis la letteratura conferma che il cuore è il primo organo a funzionare: inizia come un tubo pulsante che pompa sangue prima di essere anatomicamente completo. Il battito si vede all’ecografia e si ascolta con apparecchi adeguati e la stessa PPFA ammette un «piccolo fremito» nell’area del futuro cuore: le mamme che osservano l’eco sanno cos’è.
“Baby Olivia" non assomiglia a un vero embrione?
L'altra bufala sostenuto da Planned Parenthood Florida Action sarebbe quella che nel video in questione la rappresentazione di "Baby Olivia" non è davvero uguale né simile ad un vero embrione. Una fake portata avanti da PPFA mostrando la foto di un sacco embrionale senza embrione, ma si tratta di immagini già contestate e confutate come false in passato. Addirittura delle realtà pro-choice come la National Abortion Federation (NAF), l'American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) e persino la stessa Planned Parenthood (PP) sul social X pubblicarono le stesse immagini per smentire quella tesi. Praticamente si sono smentiti da soli.
Non gioca e non è vitale nell’utero?
Il video, poi, afferma anche che Baby Olivia "gioca" all'interno dell'utero e che - con molto aiuto - alcuni bambini possono riuscire a sopravvivere anche a 20 settimane EC (22 EG). Fatti scientifici inequivocabili che PPFA ha tentato, senza riuscirci, di smentire. È infatti ampiamente dimostrato che già intorno alle 11 settimane EC (13 EG) certi movimenti sono visibili all’ecografia: capriole, singhiozzi, arti che si muovono. È inoltre esperienza comune di tante madri. Anche la sopravvivenza è un fatto documentato, anche se è ovvio che più la nascita è prematura, più alto è il rischio, ma una ricerca Stanford sui nati a 23 settimane EG (21 EC) riporta il 55% di sopravvivenza, e tra 22–26 settimane circa la metà dei bimbi seguiti a 2 anni non presenta deficit neurologici (o solo minimi). Dunque, per una quota significativa di grandi prematuri, la speranza è reale.
Baby Olivia può andare a scuola?
Il video di “Baby Olivia”, negli Stati Uniti, è stato adottato in vari distretti scolastici statunitensi come materiale divulgativo di scienze o educazione sessuale. È un filmato istruttivo e delicato. Alcune scuole di Fargo, nel Nord Dakota, lo hanno sospeso definendolo “incompleto” su come si formano gli organi: ma è divulgazione, non un trattato di embriologia.
Baby Olivia minimizza i rischi della gravidanza?
È un’accusa pretestuosa da parte di PPFA: il video non tratta la salute materna, ma mostra lo sviluppo del bambino.
Baby Olivia è strumento d’indottrinamento prolife?
I fatti non sono indottrinamento. L’indottrinamento è presentare ideologia come verità: per esempio, dire che il sesso è “assegnato” e il genere si sceglie tra molti, che la sessualità precoce senza riferimenti morali è “necessaria”, che contraccezione e aborto sono privi di rischi e che nel grembo ci sono solo grumi di cellule. È ciò che PP e i suoi seguaci spesso propongono. Portare in giro per le piazze e per le scuole - e online - il video di Baby Olivia invece non è affatto uno strumento per indottrinare, ma solo per informare correttamente e con rigore e precisione scientifica.
Il tentativo di PPFA di screditare “Baby Olivia” è dunque miseramente fallito.