11/07/2019

Planned Parenthood “;agli sgoccioli” sull’aborto punta alla sessualizzazione precoce

Negli Stati Uniti, Planned Parenthood sta perdendo sempre più potere e, dopo il taglio di fondi da parte di Trump e la chiusura di numerose cliniche, sta facendo di tutto per riconquistare terreno.

E, come una forza nemica assalta una città lì dove le mura sono più deboli, così, Planned Parenthood ha pensato bene di puntare sui bambini, rivolgendo proprio a loro la nuova campagna di sensibilizzazione ai suoi temi.

Così, il “gigante dell’aborto” quest’anno, collaborando con il Consiglio d’Educazione della California, si è inserito nei progetti scolastici (come aveva già fatto anche in passato) previsti dall’Health Education Framework.

Un articolo di Life News spiega, a riguardo, che gli insegnanti devono: «Riconoscere affermativamente i diversi orientamenti sessuali e includere nei discorsi le relazioni omosessuali […] insegnare circa il genere, l’espressione di genere, l’identità di genere e i danni degli stereotipi di genere negativi».

John Andrews, un genitore californiano, racconta: «Parlano di sesso anale e orale come alternativa al sesso regolare perché non puoi rimanere incinta […] Parlano di masturbazione reciproca, giochi di ruolo per diversi generi». Sono poi presentate pratiche sessuali e masturbatorie estreme, come il “gioco di sangue”.

«Il California sex and gender “health” curriculum mostra ai bambini immagini esplicite, normalizza l’attività sessuale viziosa e perversa e insegna ai bambini che la loro identità di base – come maschio o femmina – è qualcosa di fluido o mutevole. […] I genitori, in particolare i genitori religiosi, sono ritratti come ignoranti o inaffidabili quando si tratta di questioni di identità sessuale o di attività, come se solo le scuole possano essere credibili nel ‘proteggere’ i bambini e insegnare loro tutto», ha dichiarato Mary Rice Hasson, direttrice del Catholic Women’s Forum.

Così la sessualità viene svincolata dal contesto di amore e fedeltà che le è proprio e gettata in balia delle peggiori perversioni. Ai bambini è insegnato che tutto è lecito e, se mai ci fosse una gravidanza indesiderata, ecco Planned Parenthood pronta a risolvere il “problema”.

Una domanda: ma a questi bambini spiegano anche che, se i genitori non li avessero voluti, Planned Parenthood li avrebbe serenamente tolti di mezzo, facendosi beffe di loro?

Luca Scalise

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