02/02/2024 di Salvatore Tropea

Per il 96% dei biologi la vita inizia dal concepimento. Ecco lo studio

La ricerca “The Scientific Consensus on When a Human’s Life Begins”, condotta da Steven Andrew Jacobs e pubblicata su “Issues in Law & Medicine” nel 2021, ha coinvolto 5.577 biologi di 1.058 istituzioni accademiche di tutto il mondo e ha rilevato che il 96% dei biologi intervistati (5.337 su 5.577) concorda sul fatto che la vita umana inizia con la fecondazione.

CHIEDIAMO RICONOSCIMENTO GIURIDICO DEL CONCEPITO - FIRMA QUI LA PETIZIONE!

Si tratta dello studio che, come Pro Vita & Famiglia, stiamo promuovendo all’interno della nostra campagna in difesa della Vita, e in particolare con una serie di affissioni partite in questi giorni a Roma e nelle principali città italiane, proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

CLICCA QUI PER LO STUDIO INTEGRALE

Come riporta il sito specializzato PubMed, lo studio di Jacobs si è reso necessario dopo che la comunità scientifica internazionale si è resa conto che, in particolare negli Stati Uniti, le opinioni della cittadinanza su questo tema erano molto frammentate e soprattutto c’erano motivazioni diverse per le quali essere d’accordo o in disaccordo su quando iniziasse davvero una vita umana. Per il 45% degli americani, infatti, l’opinione sull’inizio della vita era una questione puramente «filosofica o religiosa», mentre per il 46% era un fatto puramente «biologico o scientifico».

Il dato più allarmante, però, era che soltanto il 38% dei cittadini Usa vedeva la fecondazione come il punto di partenza della vita umana. Allo stesso tempo ben l’80% degli americani considera, tuttora, i biologi come il gruppo più qualificato per determinare quando inizia la vita di un essere umano. Ed ecco dunque l’idea, ma anche la necessità, di condurre uno studio del genere.

Chi, infatti, meglio dei biologi, può confermare definitivamente quando inizia una vita umana? I princìpi fondanti e deontologici del campo della comunicazione scientifica, inoltre, prevedono che proprio gli scienziati abbiano l’obbligo etico e professionale di informare l’opinione pubblica americana, così come le persone di tutto il mondo, sugli sviluppi scientifici in modo che tutti possano avere la possibilità di prendere decisioni di vita coerenti e in linea non solo con la propria opinione personale, ma anche tenendo conto delle evidenze scientifiche.

CHIEDIAMO RICONOSCIMENTO GIURIDICO DEL CONCEPITO - FIRMA QUI LA PETIZIONE!

Considerata questa prospettiva – e i risultati di un altro studio, secondo il quale la maggioranza degli americani ritiene di meritare di sapere quando inizia la vita di un essere umano per poter prendere decisioni informate sul tema – gli scienziati che hanno lavorato con Jacobs lo hanno fatto proprio con la missione di aumentare il livello di consapevolezza scientifica sul tema del concepimento.

La partecipazione al sondaggio è stata richiesta a membri dei dipartimenti di biologia e scienze della vita di college, università e istituti di ricerca di tutto il mondo. In primo luogo è stato generato un elenco di istituzioni accademiche che si occupando di programmi di biologia. In secondo luogo sono stati contattati ricercatori post-dottorato, docenti, professori e professori emeriti delle facoltà dei dipartimenti di biologia e scienze della vita delle varie istituzioni.

CLICCA QUI PER LO STUDIO INTEGRALE

Oltre 62mila accademici sono stati così contattati tramite e-mail e 7.402 hanno partecipato al sondaggio online (con un tasso di risposta del 12%). Dei partecipanti, 5.577 biologi provenienti da 1.058 istituzioni hanno fornito dati analizzabili su questioni operative. I dati demografici dei partecipanti hanno confermato che il campione era rappresentativo della popolazione dei biologi accademici di tutto il mondo, provenienti in totale da 86 paesi diversi.

La stragrande maggioranza dei partecipanti aveva un dottorato di ricerca (95%), con una leggera maggioranza di maschi (63%) e di persone non credenti (63%). Ben l’89% degli scienziati intervistati si è inoltre dichiarato “liberale” e “pro choice”, quindi di sicuro non orientati verso posizioni pro life o anti aborto. Studi precedenti hanno inoltre dimostrato che il 61% dei biologi si identifica come ateo o agnostico.

Alle 6 domande poste, i biologi dovevano rispondere con un sì o no e riguardavano:

1)Se il prodotto finale della fecondazione dei mammiferi è un uovo fecondato (“zigote”)

2)Se lo sviluppo di un mammifero inizia con la fecondazione

3)Se la vita di un mammifero inizia con la fecondazione

4)Se, nella biologia dello sviluppo, la fecondazione segna l'inizio della vita di un essere umano

5)Se, da una prospettiva biologica, uno zigote che ha un genoma umano è un essere umano

6)Come, da una prospettiva biologica, si può rispondere alla domanda "Quando inizia la vita di un essere umano?"

Non era necessario rispondere a tutte le 6 domande, ne bastava anche una. Tra i biologi che hanno risposto, quindi, anche a una sola domanda, il 96% ha dato una risposta affermativa. Tra chi, invece, ha risposto a più di una domanda, sempre il 96% ha dato risposta affermativa ad almeno una domanda, mentre l’85% ha dato risposta affermativa ad almeno la metà delle affermazioni.

CHIEDIAMO RICONOSCIMENTO GIURIDICO DEL CONCEPITO - FIRMA QUI LA PETIZIONE!

A fine questionario tutti gli intervistati hanno dichiarato di aver ricevuto e sottoscritto un consenso informato, hanno confermato di non avere nessun conflitto di interessi con il tema proposto e che la stessa ricerca non ha ricevuto finanziamenti da privati. Lo studio, inoltre, è stato in conclusione rivisto e approvato dal comitato di revisione istituzionale di scienze sociali e comportamentali dell'Università di Chicago.

 

Fonte: SSRN

 

CLICCA QUI PER LO STUDIO INTEGRALE

Questo articolo e tutte le attività di Pro Vita & Famiglia Onlus sono possibili solo grazie all'aiuto di chi ha a cuore la Vita, la Famiglia e la sana Educazione dei giovani. Per favore sostieni la nostra missione: fai ora una donazione a Pro Vita & Famiglia Onlus tramite Carta o Paypal oppure con bonifico bancario o bollettino postale. Aiutaci anche con il tuo 5 per mille: nella dichiarazione dei redditi firma e scrivi il codice fiscale 94040860226.