21/11/2013

Padre combatte per salvare il suo bambino dall’aborto dopo aver visto i pro-life in clinica

A volte, ritrovarsi in preghiera proprio fuori una clinica la quale pratica aborti può essere un lavoro faticoso e ingrato. A volte sembra che spendi un’ora del tuo tempo, spesso all’agghiaccio o al caldo più insostenibile, per niente.
Eppure, perfino quando crediamo di non riuscire a scorgere alcun frutto dai nostri sforzi, il mondo, a volte, senza che ce ne accorgiamo, ci osserva, silente e discreto: a volte una semplice preghiera al Signore appena fuori un così oscuro luogo come una clinica che pratica aborti può esser strumento, ad uso delle sapienti mani dell’Onnipotente, di grandi grazie, le quali sgorgano poi come acqua viva nel corso del tempo.
Uno splendido esempio in questo senso, può esser la storia che andiamo a raccontarvi tra breve, la quale, avvenuta non molto tempo fa ad Aurora, nello stato dell’Illinois, vede una donna di nome Linda come sua narratrice e strumento di grazia, una donna assidua nella preghiera al di fuori delle cliniche abortive:
“La clinica abortiva di Planned Parenthood in Aurora, si trova qui da circa 5 anni, e durante questi cinque anni molti di noi hanno pregato per le mamme, papà e bambini colpiti dall’aborto.
Quel giorno un giovane che guidava, si fermò, e mi fece cenno. Egli, avvicinandosi, mi confidò: “Ogni giorno oramai da molto tempo, mentre passo da queste parti, m’imbatto in un gruppo di persone intente in preghiera. Questa presenza o meglio, questo segno concreto di una Presenza, pur non clamorosa e plateale, mi ha dato la forza di combattere per il mio bambino.”
Mi prese le mani e mi raccontò di come la sua ragazza, volesse abortire; ma, l’essersi imbattuto più volte in quella presenza così discreta nella pregare proprio fuori dalla clinica di Planned Parenthood, gli ha infuso la forza ed il coraggio di lottare per la vita del suo bambino, il quale, proprio il sabato precedente, il giorno più felice della sua vita, è venuto al mondo!
Detto questo, mi ha ripetuto più volte: “Non pensare di essere inosservata! Noi facciamo la differenza! Noi siamo segno di contraddizione per il mondo e luce nella sua ombra! Nella preghiera, davvero siamo la luce del mondo ed il sale della terra! E pensare che “in piedi “per la vita” è in realtà una cosa così semplice; ma se avete mai sentito la chiamata di prendervi parte e pregare, non esitate: credetemi, non passerete inosservati!
Quando pregate fuori dalla clinica pro aborto, si nota ! Anche se nessuno te lo dice, non sei passato inosservato: solo così puoi esser monito silente per chi ti osserva affinché ricordi che l’aborto è un grave errore da evitare in ogni caso.
Anche se si è a favore dell’aborto, si può tornare a casa e parlare delle persone viste al di fuori della clinica, ed è sempre uno spunto di riflessione e dibattito sull’aborto: ciò non può succedere se non si vede nessuno pregare.
Pregare in piedi fuori dalla clinica, non significa solo intercedere per le madri, i bambini e i lavoratori all’interno della clinica, ma è anche una testimonianza per il mondo, in quanto all’interno di quella struttura sta accadendo qualcosa di orribile. Il nostro dovere cristiano consiste nell’impegnarci in questa testimonianza, proprio come è nostro dovere nutrire i poveri, curare i malati e seppellire i morti.
Quindi uscite, anche solo per un’ora, per andare a pregare davanti alla più vicina clinica pro aborto. Qualunque cosa accada mentre siete lì, non passerà inosservata!!

Traduzione a cura di Veronica Palladino

Clicca qui per leggere l’articolo originale pubblicato da LifeNews in lingua inglese

di Matt Yonke

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