12/11/2021 di Manuela Antonacci

«Orientarsi tra generi e identità». Così un Istituto del Trentino pubblicizza un evento gender

Può sembrare un’azione neutra, quella compiuta dall’istituto comprensivo Alta Vallagarina che, pur non essendo coinvolto nell’evento in questione, si è però, dato da fare a diffonderlo, tramite la mail della segreteria.

Di che stiamo parlando? Dell’iniziativa organizzata e portata avanti dal MUSE (Museo delle Scienze di Trento) che, il prossimo 20 novembre, per celebrare la Giornata Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ha organizzato una giornata di “testimonianza” sull’”impegno concreto a sostegno dell’uguaglianza, della diversità e dell’inclusione”, come si legge nel loro comunicato.

Durante l’evento sarà inoltre presentata “Sei sempre tu”, una guida informativa per adulti su omosessualità e varianza di genere, che affronta i temi di identità e orientamento sessuale con un particolare focus sul bullismo omo-bi-transfobico. Per non lasciare ulteriore spazio a dubbi, nel comunicato, si chiarisce anche che si tratta di “un confronto a più voci su temi oggi più che mai attuali, un'occasione per continuare a mantenere alta l'attenzione su questo argomento, mettendo al centro l'opinione di adulti e ragazzi”.

Insomma, l’Istituto non è coinvolto direttamente nell’organizzazione dell’evento, ma diffonde il comunicato del MUSE e lo fa ai genitori degli studenti che, va precisato, sono alunni di scuola elementare e scuola media. L’Istituto Comprensivo, infatti, è formato da tre plessi di Scuola Primaria (“S. Pellico” di Besenello, “A. De Valentini” di Calliano e “G.G. Tovazzi” di Volano) e uno di Scuola Secondaria di Primo grado, appunto “Alta Vallagarina” di Rovereto. La pubblicità dell’evento, dunque, arriva in questo modo ai genitori di studenti appartenenti ad una fascia d’età veramente bassa, under 14. Un comportamento, quello di veicolare tali contenuti, che - lo ribadiamo - è messo in atto da una realtà statale, pagata con i soldi dei contribuenti e dunque degli stessi genitori.

Si tratta, inoltre, di un evento che non sembra essere – speriamo di sbagliarci – un vero dibattito o confronto, ma un dialogo a senso unico, senza contraddittorio. Tra i relatori, infatti, compaiono un membro nazionale di Agedo, Elena Broggi curatrice della guida sull’omosessualità e varianza di genere, di cui si parla nel comunicato, insieme  Enrico Maria Ragaglia e Barbara Poggio del Centro Studi Interdisciplinari di Genere Università degli Studi di Trento e una psicoterapeuta e sessuologa, Laura Mincone.

Altro che “confronto a più voci” come si legge nel comunicato, le voci proverranno pure da specialisti diversi, ma l’impostazione dell’argomento sembra essere quella che ormai conosciamo bene e che vuole proporre una visione e concezione univoca della sessualità.

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