08/04/2021 di Ufficio Stampa Pro Vita & Famiglia

Omotransfobia. PV&F: “Zaia come Fedez: non ha letto il ddl Zan”

COMUNICATO STAMPA

Omotransfobia

PV&F: “Zaia come Fedez: non ha letto il ddl”

 

Roma, 8 aprile 2021

“A Zaia ripetiamo quello che abbiamo già detto a Fedez: non ha letto nemmeno lui il contenuto del ddl Zan! Primo: già il codice penale difende ognuno di noi da ogni forma di violenza e discriminazione. Secondo: Siamo tutti uguali di fronte alla legge. Insomma il quadro normativo è completo non solo quanto alla previsione della punizione da percosse, lesioni etc, ma anche quanto a circostanze aggravanti”: così ha affermato Pier Luigi Bianchi Cagliesi, referente di Pro Vita & Famiglia per il Veneto, dopo che il Governatore Zaia è intervenuto sul DDL Zan. 

E con l'istituzione di una giornata nazionale contro l'omofobia, Zaia sa che la libertà educativa dei genitori è in grave pericolo? Nelle scuole di ogni ordine e grado, quindi anche in quelle dei nostri bambini, saranno inseriti programmi di sensibilizzazione LGBT come è già successo da anni, ma questi programmi saranno obbligatori! . Di fatto uno strumento per saltare il consenso dei genitori è indottrinare al gender i nostri figli fin dalle classi della scuola primaria!” ha continuato Jacopo Coghe, vicepresidente della Onlus.

“Zaia informati prima su cosa succede nei Paesi dove leggi simili al DDL Zan sono passate. Sono centinaia i casi di persecuzioni e carcere per sacerdoti, laici che vogliono solo esprimere le loro opinioni ma vengono tacciati di omo o transfobia e centinaia gli stupri di transgender contro le donne. Proprio alcuni giorni fa è stato pubblicato uno studio nel Regno unito che mostra che negli ultimi anni vi sono stati 12 casi di segnalazioni di violenze contro i trans, di cui solo 3 possono essere considerati autentici crimini d'odio contro i trans e sono stati trattati come tali dalla polizia e dai tribunali competenti. Lo stesso studio riporta invece ben 48 casi di violenze da parte di trans soprattutto contro le donne. Non tradire le famiglie e le donne venete che hanno creduto in te” ha concluso Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia


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