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RestiamoLiberi! Firma contro la legge bavaglio anti-omotransfobia!

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La Cirinnà, la Boldrini e le associazioni LGBT vogliono una legge contro l’omotransfobia e diverse proposte di legge sono in fase di esame al Parlamento.

Le leggi contro l’omotransfobia, con il pretesto di voler proteggere persone omosessuali e transessuali dalla violenza e dalla discriminazione, in realtà pongono in pericolo la libertà di espressione, di religione e di associazione.

Le persone omosessuali e transessuali sono già giustamente tutelate dalla legge contro atti violenti, ingiuriosi o discriminatori, come tutte le altre persone, a prescindere dalle proprie tendenze sessuali. Invece, le leggi penali anti omotransfobia prevedono di punire con la reclusione mal definiti atti di omofobia o di transfobia. Anche sostenere il diritto dei bambini a crescere con una mamma e un papà, essere contro le adozioni gay, oppure dire che il sesso non si può cambiare, può essere interpretato come un atto "omofobico" o "transfobico". 

Peraltro, gli appartenenti ad associazioni "omofobe" sarebbero puniti (fino a sei anni di reclusione) e le proposte di legge spesso prevedono che il "colpevole omofobo" possa prestare lavoro non retribuito in favore di associazioni LGBT. 

Il grave rischio in caso di approvazione di una legge anti omofobia è che chiunque manifesti pubblicamente sostegno per la famiglia naturale, per i diritti dei bambini, o promuova una sana visione della sessualità possa essere condannato alla reclusione.

Se non reagiamo, questa "legge bavaglio" sarà presto approvata e rischieremo tutti il carcere e la rieducazione arcobaleno: firma ora questa petizione, compilando il modulo, per chiedere al Presidente del Consiglio Conte, al Presidente della Camera Roberto Fico, e alla Commissione Giustizia di non approvare questa legge liberticida!

--- Ecco il messaggio che invieremo al Presidente del Consiglio, al Presidente della Camera, e alla Commissione Giustizia della Camera ---

Presso la Commissione Giustizia della Camera dei deputati sono in fase di esame diversi progetti di legge penale contro l’omofobia e la transfobia, i quali sembrerebbero voler tutelare le persone omosessuali e transessuali dalla violenza e dalla discriminazione. Tuttavia, queste proposte presentano gravissime criticità e sono sostanzialmente inutili rispetto agli scopi dichiarati.

Le persone omosessuali e transessuali sono già tutelate dalla violenza e da altri atti lesivi, al pari di qualsiasi altro cittadino. Non risulta esserci in Italia una "emergenza omotransfobia", cioè una diffusione allarmante di violenze o discriminazioni omotransfobiche. Benché spesso il nostro paese venga "percepito" - forse per suggestione mediatica - come fortemente "omofobo", i dati non supportano tale percezione soggettiva: la più ampia ricerca della Fundamental Rights Agency dell’Unione Europea colloca l’Italia tra i paesi più sicuri d’Europa per quanto riguarda concreti episodi di violenza, minaccia e discriminazione; anche dai dati ufficiali dell’OSCE, dell’OSCAD e dell’UNAR emerge che non vi è una diffusione allarmante di illeciti omotransfobici.

Prevedere aggravanti o reati speciali di carattere omotransfobico rischia di trasformare le persone omosessuali e transessuali in una "categoria protetta e privilegiata" in violazione del principio di uguaglianza (art. 3 Cost.).

Il ricorso a termini ambigui, imprecisi, connotati ideologicamente come "omofobia", "transfobia" o "identità di genere", contraddice principi fondamentali del diritto penale come il principio di tassatività e determinatezza della fattispecie.

L’espressione di opinioni, principi etici, convincimenti religiosi riguardanti la moralità o naturalità di tendenza e pratiche sessuali, che ispirino l’azione di individui o di associazioni, rischiano di essere interpretati come istigazione alla discriminazione omotransfobica (o fondata sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere). Su migliaia di cittadini, di madri e padri di famiglia, di associazioni, penderebbe la spada di Damocle della reclusione, o anche solo della denuncia, a causa di posizioni in favore della famiglia naturale, della complementarietà dei sessi, della non fluidità dell’identità sessuale. Dunque, una legge anti omotransfobia sarebbe contraria agli artt. 18, 19 e 21 della Costituzione. 

Per tutti questi motivi chiediamo, insieme ad altri [...] cittadini, che non venga approvata alcuna legge penale di contrasto all’omotransfobia.

-- Puoi scaricare qui il modulo cartaceo per la raccolta manuale delle firme --

Firma subito questa petizione per:

- chiedere ai Presidenti del Consiglio e della Camera, e alla Commissione Giustizia di non approvare la legge "bavaglio" anti omotransfobia, che mette in pericolo la libertà di tutti.

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