18/11/2020 di Ufficio Stampa Pro Vita & Famiglia

Omofobia, Pro Vita & Famiglia: «A Roma ci mancava il murale-marchetta alla comunità LBGTQIA+»

COMUNICATO STAMPA

Omofobia

Pro Vita & Famiglia: «A Roma ci mancava il murale-marchetta alla comunità LBGTQIA+»

 

Roma, 18 novembre 2020

Ma quale colossale opera d’arte anti smog nella Capitale, è l’ennesima propaganda LBGTQIA+ che volta le spalle al senso comune dei romani. Con la scusa che il messaggio è legato ‘alla necessità, di ogni persona di sentirsi libera di essere ciò che è, ciò che vorrebbe essere, ciò che sarà, in realtà si impone un pensiero unico, si propone la liquidità come modello e si discrimina i cittadini che non credono alle panzane di una lobby potente e prepotente” ha dichiarato Toni Brandi, presidente di Pro Vita e Famiglia onlus, sul murale anti-inquinamento apparso a Roma che vede un uomo ed una donna  avvolti da un drappo bianco, che indossano gli stessi monili come fossero parte di un unico corpo e  guardano fissi nella medesima direzione.

“Il progetto guarda caso ha il patrocinio del Municipio VIII e può fregiarsi della collaborazione del vicino Circolo Mario Mieli. La solita marchetta di cui non interessa nulla agli italiani visto che in questo momento vivono anche una pesante crisi lavorativa oltre a gravi disagi sociali. E’ solo una pubblicità arcobaleno che divide le persone, altro che le unisce” ha continuato Pro Vita E Famiglia Onlus. 

Alla Raggi, tanto attenta a chiedere di rimuovere i nostri cartelloni, chiediamo almeno un’esame di coscienza: mamma e papà o un bambino in pancia erano violenti, questa immagine e questo messaggio invece sono rispettosi di tutte le osservanze religiose, di tutte le idee e opinioni?” ha concluso Jacopo Coghe, vice presidente della Onlus.

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Info