12/08/2015

Omofobia ovunque? Il caso di Mika

L’omofobia, a quanto pare, è ovunque. E c’è sempre qualcuno pronto a ricordarcelo, come apprendiamo per esempio da Il Fatto.

Non passa giorno ormai senza che i giornali segnalino casi di odio contro gli omosessuali. E per carità: alle volte sono fatti veri. Ma più spesso si tratta di bufale montate ad arte. Ovviamente, quando di mezzo ci sta un vip, lo scalpore è maggiore.

Questa volta al centro dell’attenzione c’è Mika.

Il prossimo 30 settembre il cantante anglo-libanese terrà un concerto a Firenze, in occasione del Mandela Forum. E’ successo però che uno dei manifesti che pubblicizzano l’evento è stato imbrattato con una scritta volgare nei confronti di Mika. Un passante ha fotografato il corpo del reato e ha condiviso il tutto sui social network. Le immagini sono diventate virali ed è partito immediatamente l’hashtag #rompiamoilsilenzio che è entrato nei trending topics su Twitter. Non ci poteva essere occasione più ghiotta per la lobby LGBT e chi la sostiene per lanciare ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, una martellante propaganda a favore dell’ideologia omosessualista e contro il pericolo dell’omofobia. E ovviamente è giunto il sostegno di tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo, sempre pronti a sfruttare qualsiasi causa alla moda pur di far parlare di sé.

Mika inizialmente non si è pronunciato al riguardo. Poi però, domenica scorsa, forse anche lui travolto dall’implicito diktat della lobby LGBT, ha deciso di intervenire sul suo profilo Twitter, dove peraltro ha postato l’immagine del manifesto con la scritta offensiva. Il cantante ha scritto che avrebbe voluto lasciar correre, ma alla fine ha pensato opportuno sposare la campagna partita sul web per combattere la discriminazione e l’odio di alcuni: “Non ho paura di chi mi discrimina. Nessuno deve averne. L’amore fa quel che vuole”.

Noi chiaramente ci dissociamo dalla volgarità e da ogni forma di violenza, sia essa verbale o fisica. I nostri lettori sanno bene che non abbiamo nulla “contro” chi ha tendenze omosessuali: le persone meritano non solo rispetto ma amore, anche se si disapprovano le idee o si condannano i comportamenti. Noi critichiamo anzitutto le lobby gay che vogliono imporre la dittatura del pensiero unico e coloro che utilizzano il proprio orientamento sessuale per sovvertire l’ordine naturale.

Non ci pare il caso però di montare uno scandalo ogni volta che qualche sciocco insulti qualcun altro. Diciamocelo francamente: spesso non c’è odio, ma solo dabbenaggine, come c’è sempre stata e come accade per tante altre situazioni. Nel caso specifico, poi, a Mika non è successo proprio nulla e certo non si può dire che egli soffra di discriminazione, dato il successo che ha. Vi sono tante altre persone, meno ricche e potenti, che subiscono emarginazione e violenza per i più svariati motivi. Ma i mass media non se ne curano. Chissà perché... Non bisogna essere complottisti o pazzi per capire che dietro tutto ciò vi è una strategia ben definita. Con la scusa dell’amore, vogliono farci credere che due più due fa cinque.

Infine – e questo vale in generale – è proprio necessario che un cantante, un attore o chiunque dichiari al mondo intero che è etero, omo, bisex, poligamo e così via? C’era una volta la privacy...

Redazione

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