25/11/2019

Nuova trovata degli abortisti: «Grazie Dio per l’aborto»

Non ci sono aggettivi adatti a commentare la nuova riprovevole moda di alcuni abortisti. Dopo la “moda kinky”, che consisterebbe nella ricerca di una gravidanza pur di abortire, ecco: “Grazie Dio per l’aborto”, la scritta che si trova sulle magliette dell’omonima campagna a favore dell’aborto, spiega un articolo di Life Site News. Già spopola la foto che ritrae una coppia di donne che fa indossare ad un neonato una tutina con questa stessa frase.

Ora l’aborto è presentato come un gioco da ragazzi, un qualcosa da banalizzare a più non posso, una moda su cui ridere.

In neanche un secolo di aborto legale sono morti almeno un miliardo di bambini innocenti, ma non solo. Come spiegavamo in un altro articolo, «il Center for Disease Control and Prevention, ente governativo statunitense, ammette che dal ’73 a oggi sono quasi 500 le donne morte per aborto legale solo negli Stati Uniti, mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità confessa che ogni anno circa 150 donne in Europa, e nel resto del mondo addirittura decine di migliaia, muoiono a causa dell’aborto. L’aborto in pillole (RU486), poi, moltiplica per dieci volte il rischio di morte per aborto e nel 2014 due giovani donne sono morte anche in Italia».

Ebbene, a quegli abortisti che, per farci risultare insensibili, ci chiedono se pensiamo mai alla sofferenza delle donne che abortiscono, noi rivolgiamo la stessa domanda: pensate che le donne morte di aborto legale direbbero mai: “Grazie Dio per l’aborto”?

Non è, forse, il caso di portare più rispetto alle donne che vivono una esperienza così dura e traumatica come quella dell’aborto? Per non parlare del fatto che una simile frase è oltremodo offensiva nei confronti non solo dei cristiani ma di tutti i credenti in religioni che mai assocerebbero il nome di Dio alla propaganda abortista.

 

di Luca Scalise
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