12/10/2021 di Luca Volontè

Non solo il Texas. Ecco l’ondata pro life negli Stati Uniti

Gli stati degli USA hanno approvato più restrizioni all'aborto quest'anno che in qualsiasi altro anno della storia americana. Diciannove stati, infatti, hanno approvato ben 106 nuove limitazioni e il Texas, di cui si parla tanto in questi giorni, non era nemmeno tra i primi cinque stati in termini di numero di restrizioni, secondo l'analisi dell’istituto abortista Guttmacher.

E’ la prima volta che il ‘Guttmacher Institute’, che dal 1973 raccoglie questi dati, ha contato più di 100 restrizioni all'aborto approvate in un solo anno. Il 2011 è stato l'unico altro anno (dal 1973) ad avvicinarsi, con le 89 restrizioni all'aborto approvate.  Il Guttmacher sostiene che anche se le singole leggi potrebbero non avere lo stesso impatto travolgente della nuova legge sull'aborto del Texas, gli effetti possono comunque moltiplicarsi a favore della vita del concepito.

"E' importante ricordare che 1.336 restrizioni all'aborto sono state emanate da quando la Sentenza Roe v Wade è stata decisa nel 1973 e in molti casi le norme si accumulano una dopo l'altra per avere risultati simili a quelli di un divieto assoluto", ha detto un ricercatore dell’Istituto abortista al The Guardian nei giorni scorsi.

Tra i vari stati l'Arkansas è in cima alla lista: quest'anno lo Stato ha approvato 20 nuove limitazioni. Dopo l'Arkansas, l'Oklahoma ha approvato 16 nuove restrizioni dell’aborto, compresa una cosiddetta "legge scatenante" che renderebbe immediatamente illegali gli aborti se la Corte Suprema annullasse la sentenza Roe v Wade, che garantisce il diritto all'aborto fino a quando un feto può vivere autonomamente fuori dall'utero. L'Indiana, il Montana e il Sud Dakota, invece, hanno emanato nove restrizioni ciascuno.

Questa nuova ondata di legislazioni pro life o limitative dell’aborto non è venuta fuori dal nulla, è stata l’unità di intenti e la comune azione delle tante organizzazioni pro life degli USA che, in decenni di lavoro, ha portato i legislatori ad agire a favore della vita del nascituro e per eliminare (o limitare) l’omicidio del bimbo concepito.

Dalla sentenza del 1973, infatti, quasi 63 milioni di bambini non nati sono stati abortiti legalmente negli Stati Uniti. I sondaggi mostrano costantemente che una forte maggioranza di americani si oppone agli aborti nel secondo e terzo trimestre e molti sostengono le leggi sul battito cardiaco che proteggono i bambini non nati nella loro prima fase di vita.

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