06/12/2021 di Manuela Antonacci

Mentre Roma sprofonda, Gualtieri pensa all’ufficio Lgbt

La bruciante sconfitta, legata all’affossamento del ddl Zan, deve fare ancora molto male a chi lo sosteneva e ha cercato di portarlo avanti, a giudicare dall incontenibile e smodato entusiasmo con cui Monica Cirinnà, dalla sua pagina facebook, ha rimbalzato la promessa elettorale, purtroppo mantenuta in questi giorni, dal neo sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Di che parliamo? Del fatto che mentre la Capitale, a causa delle piogge torrenziali, rischia, come al solito, di assumere un aspetto simile a quello di una città sottomarina, con bidoni della spazzatura ricolmi, galleggianti ovunque, Gualtieri ha pensato bene di porre rimedio a quella che è, a suo dire, una vera e propria “emergenza” per la Caput Mundi, istituendo niente meno che il preziosissimo e indispensabile ufficio dedicato ai diritti LGBT+.

Così ha annunciato entusiasta, dalla sua pagina facebook , perché l’ufficio in questione, insieme a quello dedicato alle politiche sul contrasto ai mutamenti climatici, aiuterebbero, a suo dire, Roma a “funzionare meglio e a rispondere ai bisogni dei cittadini, per diventare una città più giusta, efficiente, verde, moderna e inclusiva”.

L’iniziativa di Gualtieri ha il sapore più che altro di una mossa strategica. Si ha infatti l’impressione, considerati i vari provvedimenti che in Italia si stanno prendendo a favore della comunità Lgbt, per non parlare poi dell’ondata di corsi gender che stanno investendo le scuole, che certa parte politica dopo la “tranvata” del ddl Zan, tenti di darsi un tono, ricorrendo a questi surrogati, perché diversamente, tutta questa corsa a tingere l’Italia di arcobaleno, proprio dopo l’affossamento del ddl Zan, non si spiega.

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