20/10/2015

Matrimonio gay, matrimonio di tutti e di nessuno

A proposito del matrimonio gay (o unioni civili, come dir si voglia), è interessante l’affermazione del filosofo Diego Fusaro a IntellegoNews: “Arriveremo al paradosso del matrimonio di tutti e di nessuno”.

La critica di Fusaro – uomo di sinistra, “laico” doc – al governo e alla sinistra che continuano a dare priorità ai “diritti individuali” e alle unioni civili, forzando addirittura le regole parlamentari, è dura e radicale: i “diritti civili” sono usati come copertura per nascondere il disinteresse per la tutela del lavoro e degli altri diritti sociali. 
Si arriverà al paradosso per cui sarà garantito il matrimonio per tutti, in tutte le salse, ma in pratica non potrà sposarsi nessuno: tutti saranno poveri, precari cronici, soli e disadattati: “forse gli unici beneficiari di tutto questo saranno coloro che potranno permettersi di affittare un utero… comprare un bambino.”

“Infatti la società di oggi è atomizzata, società non sociale, fatta di atomi portatori di diritti civili che non hanno alcuna connessione sociale, sono come le monadi di Leibniz che non hanno finestre”.

matrimonio gay_eutanasia_depressione_solitudinePer questo si insiste nel voler destrutturare, annichilire, la famiglia, che invece è il primo e più grande baluardo contro la solitudine, il primo nucleo della “società sociale”. La famiglia insegna la logica dell’amore, del reciproco aiuto gratuito, non la logica del profitto, del do ut des: è un ostacolo per chi vuole governare una massa di consumatori non pensanti, disadattati, insicuri.

(Del resto, se la popolazione non cresce e non ci sono giovani che lavorano, l’unico modo per aumentare il PIL è aumentare i consumi: ecco la logica del consumismo sfrenato).

Continua Fusaro:”Si va nella direzione dell’uomo unisex, senza identità di alcun tipo. Perché se si ammette la natura umana è pur sempre possibile fare riferimento ad una natura mortificata, violata, negata e quindi reagire e ribellarsi a tutto questo. Se invece affermi che la natura umana non esiste e la neghi automaticamente non c’è più qualcosa di innaturale e ingiusto, e tutto diventa lecito. Questo è il processo verso cui stiamo andando. Ecco io faccio sempre riferimento ai classici della filosofia: Spinoza nel 1600 diceva che la natura umana avrebbe costituito una sorta di muro contro il potere, perché il potere non potrà arrivare a negare la natura umana. Oggi ci si sta provando”.

 Redazione

DIFENDIAMO I BAMBINI E LA FAMIGLIA DAI TENTATIVI DI

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