12/03/2015

Matrimonio gay. E poi...

La teoria del “piano inclinato”, dicono, è ridicola: legalizzare il matrimonio gay non vuol dire legalizzare qualsiasi tipo di unione.

Scriveva Bill Maher: “… Le donne hanno ottenuto il diritto di voto, e oggi non votano né i criceti, né i salmoni.”

Giusto. Oggi non votano né i criceti , né i salmoni (le femministe non insorgono nell’esser stata la donna paragonata a pesce e roditore?).

Ma già due anni fa Karl Lagerfeld, famoso stilista della casa di moda francese Chanel, ha dichiarato di essere pazzo d’amore per il suo gatto, Choupette, e ha dichiarato ai media di volerlo sposare.

Sarà un pazzo isolato?

No.  Esiste anche un partito zoofilo in Germania, l’associazione ZETA, e c’è chi chiede che venga consentito alle persone il matrimonio con gli animali. Chiedono che si parli di  “zoofilia” e non di “bestialità”, che ha un’accezione troppo negativa.

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Philip Buble è sposato col suo cane e afferma che “gli zoofili sono nati con un vero e profondo amore per gli animali, che dura tutta la vita. Io e la mia Lady agli occhi di Dio siamo davvero sposati”. Prosegue spiegando che lo Stato del Maine non deve approvare la legge che punisce la bestialità: non serve a nessuno, ma spinge le coppie zoofile nella clandestinità e nell’emarginazione (Phillip Buble è citato da  Mark Steyn.  “Animal Husbandry of a Different Nature.” National Post, 16 agosto2001).

Nota a margine: quando il padre di Buble ha saputo della perversione del figlio, ha reagito molto violentemente e lo ha picchiato a sangue. L’uomo, ovviamente, è stato condannato a risarcire i danni e a otto anni di reclusione.

Redazione

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