18/05/2023

Manifestazione “Scegliamo la Vita”. Zola (Nonni 2.0): «Contro la Vita pericoli concreti, ecco perché essere in piazza il 20 maggio»

Sarà convintamente presente alla Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita” di sabato 20 maggio anche l’associazione Nonni 2.0. A darci conferma dalla sua viva voce il vicepresidente Giuseppe Zola che spiega anche l’importanza di non mancare ad un appuntamento che deve essere un segnale in questo preciso momento storico.

«La nostra associazione – ci spiega - ha aderito fin dall’inizio all’iniziativa e l’ha divulgata agli associati e non solo. Perché è importante partecipare? Perché la tutela della vita fino alla nascita e alla morte naturale è uno degli impegni centrali della nostra associazione. Sa, a una certa età si capisce sempre di più l’importanza di questo valore. Inoltre non vogliamo che un domani mettano le mani sugli anziani anche quando non necessario. Dobbiamo tutelare la nostra dignità e la nostra vita».

La paura che non si salvaguardi più la vita in nome di qualche logica malsana, avaloriale o economica, è concreta. In Europa si moltiplicano i casi dove si decide come e se le persone devono vivere o morire: «Hanno cominciato con suggestioni filosofiche e artistiche partendo da alcuni rarissimi casi estremi ma oggi, dopo questo lungo lavoro, il pericolo è concreto molto di più di quello che sembrerebbe. Si sentono delle voci preoccupanti: leggevo l’altro giorno che a Cannes tra i vari premi ne hanno consegnato uno ad un film giapponese in cui si tratta del tema che, superata una certa età, gli anziani debbano essere messi da parte. Per ora è una suggestione intellettuale e para-artistica: ma la cosa è preoccupante. Perchè spesso si comincia cosi ma poi diventano fattori politici e amministrativi. In Italia c’è ancora il freno ma in Canada, Belgio e altri Paesi i numeri sono preoccupanti: sono numeri a tre cifre, cose pazzesche».

Una suggestione che però rischia di concretizzarsi quanto prima. Basti vedere l’approvazione in Veneto alla mozione del consigliere del Movimento 5 Stelle Erika Baldin che prevede, sul fine vita, che la giunta regionale individui un percorso per tutti coloro che ne avanzano richiesta. «Inspiegabile – afferma Zola - come possa passare una mentalità del genere: scandalizzato dell’iniziativa contraria ad ogni buon senso e contraria ad ogni passato di certi partiti. Questo ci obbliga ad essere critici verso tutti i partiti politici. Non bisogna più fare sconti a nessuno».

Quindi importante dare un segnale umano, innanzitutto: «Se vogliamo salvare il senso dell’umanità dobbiamo dire che ogni vita vale indipendentemente dalla sua efficienza, efficienza dettata in base ai criteri del momento. Questo vale anche per la nascita, non solo per l’età matura. Auspico, infatti, che almeno non si affermi che l’aborto è un diritto. Non è un diritto affermare di poter togliere la vita. Altrimenti torniamo ai tempi di Sparta. E’ una brutalità disumana quella che non dà valore alle persone e alla vita che va combattuta fino al sorgere dei primi accenni della questione. La tutela della vita è punto fondamentale di ogni società umana. Se non c’è questo punto fisso entriamo nel disumano».

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