10/05/2015

Mamma: La mano che fa dondolare la culla è la mano che regge il mondo

“La mamma è...”. Racchiudere la grandezza e il mistero della maternità – quella che Mary R. Cocker affermava essere “il più grande privilegio della vita” – è difficile, forse impossibile.

 C’è chi ha avuto una madre tenera, chi severa; chi una madre presente, chi non l’ha mai incontrata; chi una madre gioiosa, chi triste; chi una madre precisa, chi disordinata; chi una madre puntuale, chi sempre in ritardo; chi una madre espansiva, chi timida…

E poi ci sono le mamme alte e quelle basse; le mamme giovani e quelle vecchie; le mamme con i capelli lunghi e quelle con i capelli corti; le mamme tonde e quelle spigolose; le mamme con gli occhiali e quelle senza…

Questi elenchi potrebbero continuare all’infinito. Eppure c’è una caratteristica accomuna tutte le madri del mondo, ed è quella di “generare la vita”.

A ben vedere questa caratteristica è specifica dell’essere donna. Una donna può essere o meno madre di carne, eppure nella relazione con le persone cui vuole bene ha sempre e comunque dei tratti materni. La capacità di entrare in empatia, l’attenzione, il prendersi cura, la tendenza a mettere l’altro prima di sé, la predisposizione al sacrificio… sono caratteristiche materne universali, riscontrabili a tutte le latitudini, indipendentemente dalla cultura di riferimento. Bludental

Ed è in quest’ottica che è possibile leggere la significativa frase di William Ross Wallace: “La mano che fa dondolare la culla è la mano che regge il mondo”. Indubbiamente, infatti, diventare madri di carne, dando alla luce un figlio, è un dono per l’intera società; tuttavia è altrettanto un dono alla collettività la ‘maternità spirituale’, nell’ottica di favorire l’esplosione – in tutta la sua bellezza – della persona che si ha di fronte.

Ecco quindi perché è così importante favorire la specificità femminile. Perché un mondo senza donne, è un mondo senza madri. E un mondo senza donne e senza madri, è un mondo nel quale entrano in crisi anche i padri e i figli. In definitiva, è un mondo meno portato a svilupparsi in tutta la sua ricchezza.

 Auguri a tutte le donne! Auguri a tutte le mamme!

 Giulia Tanel

 

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